Wall Street in calo nonostante siano arrivate ottime notizie dal mercato del lavoro

Wall Street in calo nonostante siano arrivate ottime notizie dal mercato del lavoro

Un dato davvero impressionante: le prime richieste di sussidi alla disoccupazione sono state 234.000, un dato così basso non si riscontrava da 43 anni!!! Eppure?

Eppure tutti i tre indici principali della Borsa americana hanno concluso le contrattazioni facendo segnare un ribasso. Per quanto riguarda il Dow Jones (-0,37%) si è trattato del quinto calo consecutivo.

Certo stiamo parlando di cinque cali frazionali visto che il più significativo è stato quello odierno. Complessivamente, in queste cinque sedute, l’indice più vecchio del mondo ha lasciato sul terreno soltanto l’1,11%, quindi nulla di allarmante, però …

Però oggi, per la prima volta nel 2017, il Dow Jones, davanti alla performance da inizio anno, ha il segno meno. Potrà essere un dato non molto rilevante, ma è un segnale.

Molti analisti cominciano a chiedersi infatti se i forti guadagni registrati il mese scorso non abbiano scontato trimestrali troppo ottimistiche.

Domani Obama consegnerà le chiavi della Casa Bianca a Trump, avrà lasciato all’interno anche una polpetta avvelenata? Oppure sarà la Fed che giocherà un brutto scherzo al nuovo Presidente?

Naturalmente ci auguriamo che non sia accaduto niente di tutto ciò e che questo “momento di quiete” sia solo un fisiologico, leggero ritracciamento, all’interno di un trend rialzista di lungo periodo.

Fra i pessimisti possiamo annoverare George Soros al quale non è ancora andata giù la vittoria di Trump, il magnate di origini ungheresi prevede per i prossimi mesi molta incertezza sui mercati.

Exxon (-1,80%) ha risentito della bocciatura arrivata da UBS che ha tagliato il rating da “Neutral” a “Sell”, mentre la promozione di Morgan Stanley ha portato Tesla (+2,27%) oltre quota 243 dollari, non accadeva dall’aprile scorso.

Ma la palma di titolo del giorno spetta di diritto a Netflix (+3,86%) che ritocca il proprio record storico dopo aver annunciato una trimestrale coi fiocchi e, ciliegina sulla torta, un incremento degli abbonati che ha sorpreso gli analisti.

Giornata da dimenticare, oltre che per i titoli bancari, anche per il comparto biotecnologico, sono scesi tutti i big del settore: Celgene (-1,39%), Amgen (-1,26%), Biogen (-1,15%) e Gilead Sciences (-0,78%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro