Wall Street: domina la prudenza

Wall Street: domina la prudenza

L’atmosfera natalizia anestetizza i listini di Borsa

Si termina sul minimo di seduta, ma il ribasso è molto contenuto e la volatilità completamente assente. Sul Dow Jones meno di 45 punti (lo 0,22%) hanno diviso il massimo (19.986,56 punti) dal minimo (19.941,96 punti) di giornata, un dato che si commenta da solo.

Il dato macro più interessante riguardava le vendite di case esistenti che a novembre sono salite (+0,7%) anziché scendere come nelle previsioni, siamo così sui massimi dal 2007, tuttavia il mercato non si è lasciato influenzare ed ha guardato maggiormente alla frenata del petrolio e del dollaro oltre a qualche trimestrale.

Come ad esempio quella di Nike (+0,98%) risultato il best performer di giornata dopo aver annunciato un EPS (0,50 dollari) decisamente superiore alle attese (0,43 dollari).

Il mercato non ha reagito positivamente ai conti di Accenture (-5,00%), eppure l’utile trimestrale è risultato superiore alle previsioni, ma hanno deluso i ricavi e soprattutto il taglio sulle stime del 2017, causa super-dollaro.

Pesanti anche le vendite su Fedex (-3,33%), in questo caso non sono stati i ricavi a creare malcontento, ma l’utile adjusted.

Terzo ribasso di fila per Merck (-1,77) maglia nera sul Dow Jones, in una giornata fiacca per l’intero comparto: Pfizer (-1,37%).

Contrastati i bancari con Goldman Sachs (-0,68%) che interrompe l’ottimo momento, mentre continua invece a stupire JP Morgan (+0,25%) che ritocca per l’ennesima volta il proprio massimo storico.

Giornata decisamente negativa per il comparto biotech: Vertex Pharma (-5,02%) scende su quotazioni che non vedeva dal giugno 2014 e colpite dalle vendite anche Celgene (-2,25%) e Regeneron Pharma (-1,61%), ma la maglia nera del tecnologico Nasdaq (-0,23%) è stata indossata ancora una volta da Tripadvisor (-5,14%), in questo caso siamo addirittura sui minimi dal marzo 2013.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro