Wall Street, fiduciosa, fa un piccolo passo avanti

Wall Street, fiduciosa, fa un piccolo passo avanti

Prendono coraggio sul finale e così i principali indici di Borsa a stelle e strisce concludono la seduta facendo segnare un rialzo. La giornata di domani è già stata ribattezzata il supergiovedì.

Fin dalla prima mattinata infatti i britannici si recheranno alle urne, l’esito non pare scontato, ma è difficile attendersi delle sorprese, Draghi ci parlerà del suo Quantitative easing e James Comey, l’ex numero uno dell’FBI parlerà davanti ai membri della Commissione intelligence del Senato americano.

Prevedo che non ci saranno grandi sorprese, i Conservatori vinceranno in Gran Bretagna, ma naturalmente sarà importante sapere con quale margine, Draghi non dirà nulla sul termine del Quantitative easing anche se è probabile che cambi leggermente i toni rispetto alle precedenti comunicazioni e Comey non aggiungerà nulla a quanto si sa già sull’affare Russiagate (ossia che è tutta una bufala).

Ci sarà “nervosismo” sulla sterlina e si alzerà la volatilità sui mercati, ma non mi attendo cambiamenti significativi nel sentiment. Non dimentichiamo però che domani conosceremo anche importanti dati macro che invece potrebbero aver una certa influenza in quanto daranno indicazioni importanti sulle prossime decisioni della Fed in tema tassi.

Intanto nella giornata odierna abbiamo assistito ad un rimbalzo dei bancari: JP Morgan (+1,15%) e Goldman Sachs (+0,58%) potrebbero aver toccato i minimi nei giorni scorsi ed esser pronti ora ad una inversione di tendenza.

Rimangono su quotazioni da brivido le società emittenti carte di credito: Visa (+0,31%) ed American Express (+1,22%), ma il miglior titolo di giornata è risultato oggi Nike (+1,43%). Tuttavia soltanto un titolo ha ritoccato il proprio massimo storico, si tratta di Unitedhealth (+1,32%) ieri aveva superato per la prima volta quota 180 dollari oggi è salita anche sopra quota 183 dollari.

I maggiori ribassi sono stati dovuti principalmente a prese di profitto, l’esempio più emblematico arriva da Coca Cola (-1,02%). Terzo ribasso di fila per Caterpillar (-0,99%), Merck (-0,94%), United Tech. (-0,28%) e 3M (-0,19%), mentre siamo giunto già al quarto calo consecutivo per  Pfizer (-0,22%) tornata sui minimi dallo scorso 8 febbraio.

Sul Nasdaq da segnalare i nuovi massimi assoluti per Micron Tech (+2,95%) la cui valutazione è triplicata negli ultimi dodici mesi e Tesla (+1,93%) che da inizio anno sta mettendo a segno una performance strabiliante (+68%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro