Wall Street: giù DJ e S&P500, nuovo record per il Nasdaq

Wall Street: giù DJ e S&P500, nuovo record per il Nasdaq

L’indice tecnologico non trova ostacoli

Sospinto dal comparto biotecnologico, che, dall’inizio del 2017, ha invertito la rotta recuperando parte delle considerevoli perdite registrate lo scorso anno, il Nasdaq ha ritoccato per l’ennesima volta il proprio massimo storico portandolo a quota 5.531,82 punti.

Tuttavia a Wall Street la giornata non è stata positiva, sia il Dow Jones (-0,38%) che lo S&P500 (-0,35%) hanno contrattato, per l’intera seduta, al di sotto della linea della parità, andando a terminare sul minimo di giornata.

Stiamo parlando di ribassi inferiori al mezzo punto percentuale, quindi assolutamente nulla di eclatante, ma praticamente da quasi un mese il Dow Jones è entrato in una fase laterale (dal 14 di dicembre il range è stato di 1 punto percentuale), che molti interpretano in ottica ribassista.

Naturalmente, l’uscita da una fase laterale è sempre possibile in entrambe le direzioni, in finanza certezze non ce ne sono (per fortuna), ma la mente umana associa al concetto di rischio quello di paura e non quello di opportunità.

Staremo quindi a vedere osa accadrà nelle prossime sedute.

Oggi hanno parlato due Presidenti della Fed, altri quattro terranno discorsi il prossimo giovedì, concluderà poi Janet Yellen. Ma è inutile nasconderlo, le attese sono tutte per il discorso che terrà mercoledì Donald Trump, sarà la sua prima conferenza stampa dopo l’elezione di novembre e chiaramente i temi economici saranno al centro dell’attenzione.

Certamente ci saranno ripercussioni sul mercato valutario, oggi il dollaro si è indebolito, ma sono in molti a ritenere la Fed potrà essere costretta a fare più dei tre rialzi preannunciati nel corso dell’anno.

Intanto oggi hanno sofferto i petroliferi con Exxon (-1,65%) maglia nera e Chevron (-0,86%) giunto al nono ribasso nelle ultime dieci sedute.

Non sono bastate quindi le buone performances di Merck (+1,38%), che sfrutta la buona vena dei biotecnologici e di Apple (+0,92%) promossa da Morgan Stanley nel giorno in cui festeggiava il decimo compleanno dell’iPhone.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro