Wall Street poco mossa, quasi ferma

Wall Street poco mossa, quasi ferma

Va bene così, non roviniamo ai risparmiatori questi giorni di festa, i listini di Borsa sono saliti tanto negli ultimi mesi, ma si doveva finire in bellezza consolidando con sedute “tranquille” i livelli stratosferici raggiunti.

Dopotutto le prime richieste di sussidi alla disoccupazione sono scese così come la quotazione del dollaro, quindi anche sul fronte macro, e su quello valutario, le notizie per gli Stati Uniti non sono cattive ed allora regna la tranquillità.

Trump al momento non è stato accolto con favore solo dai cinesi, i buoni rapporti con i russi sono noti ed ora si è fatto amico anche Israele, cosa non di poco conto.

L’impressione, tuttavia, è che il tycoon newyorkese abbia creato eccessive aspettative, non c’è settore economico che non abbia avuto un impulso positivo dall’elezione del nuovo Presidente e la fiducia dei consumatori è andata alle stelle.

Il Dow Jones (-0,07%) è sempre alle prese con quota 20.000 punti, che, come tutte le vette finora inesplorate dà qualche problema di vertigine. Nonostante la performance frazionalmente negativa, però, soltanto undici dei trenta titoli che compongono l’indice ha concluso la seduta al di sotto della parità.

Fra i 19 rialzi, soltanto due titoli, Verizon (+0,56%) e Coca Cola (+0,51%) han guadagnato più di mezzo punto percentuale, a riprova di un mercato che ha cercato “la stabilità”.

Giornata che ha visto in particolare prese di profitto sui  titoli bancari, Goldman Sachs (-1,03%) e JP Morgan (-0,71%) han concluso nelle parti basse della classifica, ma rimangono comunque su quotazioni stratosferiche.

E sullo S&P500 (-0,03%) non sono andate meglio Bank of America (-1,48%), Capital One Financial (-1,22%), Citigroup (-1,10%), Morgan Stanley (-1,10%), U.S. Bancorp (-0,93%) e Wells Fargo (-0,87%).

Sul Nasdaq (-0,12%) ancora debole il comparto biotech. Era abbastanza prevedibile, dopo gli exploit degli scorsi anni che prima o poi ci sarebbe stato un ritracciamento per il settore ed in effetti il 2016 è risultato un anno nero per Gilead Sciences, Alexion e Regeneron Pharma, sono riusciti invece a mantenere il calo in termini accettabili Amgen, Biogen e soprattutto Celgene.

Indovinate poi chi è risultato il best performer di giornata, ebbene effettivamente è  difficile da credere, ma ancora una volta davanti a tutti troviamo Nvidia (+2,00%) che al termine di una seduta volatile e con fortissimi volumi è subito risalito oltre quota 110 dollari. Riteniamo tuttavia che lo storno possa non essere lontano.

Archivieremo con la seduta di domani anche questo 2016, un anno ancora estremamente positivo per Wall Street, per i principali indici di Borsa americani i risultati raggiunti hanno superato anche le più rosee aspettative.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro