Wall Street: sale ancora il Nasdaq

Wall Street: sale ancora il Nasdaq

In una seduta poco mossa

Finisce con gli indici non distanti dalla parità una seduta poco volatile utile al Nasdaq per ritoccare ulteriormente il proprio massimo assoluto. Termina così un’ottava storica per la Borsa americana.

Chi attendeva fuochi d’artificio per il dato sul Pil è rimasto deluso, l’economia americana nel quarto trimestre è cresciuta dell’1,9%, meno di quanto si attendevano gli economisti (+2,2%). Ed ecco allora che il +0,8% del primo trimestre sommato al +1,4% del secondo, al +3,5% del terzo ed al +1,9% del quarto porta ad un aumento complessivo del +1,6% nell’anno appena trascorso.

Certamente rispetto al 2015 (+2,6%) un bel passo indietro, ma il mercato non ne ha risentito.

L’aumento delle spese governative (+1,2%) ed uno squilibrio angosciante fra la crescita delle importazioni (+8,3%) e quella delle esportazioni (+4,3%) pone alla nuova Amministrazione americana un problema  serio: riequilibrare contemporaneamente la bilancia commerciale e le finanze pubbliche senza aumentare la pressione fiscale sarà per Trump un bel rebus da risolvere.

Da segnalare anche il calo a dicembre degli ordini di beni durevoli (-0,4%), il mercato si attendeva un marcato aumento (+3%), ma il crollo verticale dal comparto della Difesa è alla base del dato deludente.

Tuttavia abbiamo avuto anche un dato macro eccezionalmente positivo, l’Università del Michigan ha infatti comunicato che l’indice sulla fiducia dei consumatori è nuovamente aumentato a gennaio arrivando a 98,5 punti, era da quasi 13 anni che non si raggiungeva un simile livello.

Ma la giornata era caratterizzata anche da una lunga sequela di importanti trimestrali. Alphabet (-1,39%) non ha centrato le previsioni sugli utili, al mercato non è bastato veder salire i ricavi oltre il consenso.

Hanno deluso anche Starbucks, Chevron e Colgate-Palmolive.

Premiate con buoni rialzi Intel (+1,12%) e Microsoft (+2,35%) che hanno invece pienamente soddisfatto gli investitori con utili e ricavi sorprendentemente superiori alle stime degli analisti.

Da segnalare poi l’ennesimo record storico abbattuto da Netflix (+2,51%) che dopo quattro anni da favola ha iniziato il quinto come meglio non avrebbe potuto (+15% YTD).

Giornata positiva, infine, per il comparto biotech.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro