Wall Street sostenuta dalle trimestrali

Wall Street sostenuta dalle trimestrali

Per come era cominciata si poteva ritenere che avremmo assistito ad una seduta di Borsa entusiasmante, ma alla fine ci siamo dovuti accontentare di guadagni tutto sommato modesti, almeno rispetto alle attese.

Il Nasdaq (+0,85%) ha guadagnato meno di un punto percentuale, lo S&P500 (+0,62%) poco più di mezzo punto ed il Dow Jones (+0,42%) ancora meno.

Insomma, alcune buone trimestrali hanno riportato il buon umore a Wall Street, non certo l’euforia.

Un solo dato macro davvero interessante, l’indice dei prezzi al consumo, diventato ancor più importante dal momento che proprio recentemente la Presidentessa della Fed aveva parlato di inflazione. Ebbene, il dato precedente (+0,2%) era previsto al rialzo (+0,3%) e così è stato, su base annua (+1,5%) l’aumento comincia a farsi interessante, soprattutto se si prende il dato depurato dalle variazioni di cibo ed energia (+2,2%).

Ma non è stato questo il “driver” di mercato, gli investitori hanno guardato maggiormente alle trimestrali, ed oggi si potevano abbuffare di dati.

Unitedhealth (+6,90%) ha ritoccato il proprio massimo storico portandolo a 143,39 dollari dopo che l’azienda, nel comunicare dati migliori delle attese, ha concluso alzando le proprie previsioni per l’intero esercizio.

Ottime notizie anche da Goldman Sachs (+2,15%) gli utili hanno strabattuto le attese ed anche i ricavi hanno superato le previsioni. Completa il podio Intel (+1,23%) che ha beneficiato della promozione arrivata da Barclays.

Diciottesimo trimestre di fila nel quale IBM (-2,62%) fa segnare una riduzione del fatturato, il titolo, tuttavia, al fixing, ha “tenuto” quota 150 dollari.

Esce al ribasso da una fase laterale Johnson & Johnson (-2,60%) e deve ancora cedere alle vendite McDonald’s (-1,03%).

Fra i titoli che compongono lo S&P500 occorre segnalare il rimbalzo di Abbvie (+2,34%) ed il guadagno di Alphabet (+1,82%).

Exploit sul Nasdaq da parte di Netflix (+19,03%) dopo aver annunciato un numero di abbonamenti extra-Usa decisamente superiore alle attese.

Positivo anche il comparto biotech, in particolare da rimarcare il guadagno di Vertex Pharma (+3,06%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro