Wall Street in stand-by, situazione di stallo

Wall Street in stand-by, situazione di stallo

A volte fa più paura la mancanza di volatilità, pare che il mercato abbia ancora fame, ma si sia già mangiato tutte le scorte di viveri, anche le ultime, quelle che ha portato Trump.

Non ci saranno forse sconvolgimenti, ma anche se arrivano buone notizie macroeconomiche pare siano già state tutte scontate dal mercato.

Le prime richieste di sussidi alla disoccupazione sono scese a 246.000 unità, un dato migliore rispetto alle previsioni degli economisti, ma ancor più importante, e positiva, è risultata la stima iniziale, fatta dal Dipartimento del Lavoro, della produttività che, nel quarto trimestre è aumentata negli Usa dell’1,3%. Eppure i tre principali indici di Borsa sono rimasti quasi invariati.

Ma oggi abbiamo registrato anche un altro fatto decisamente importante, il prezzo dell’oro è salito in maniera significativa arrivando a quotare, poco prima che iniziassero le contrattazioni a Wall Street, in area 1.225 dollari per oncia, un livello che non si riscontrava dallo scorso mese di novembre. Il dato deve essere messo in connessione con la debolezza del dollaro, quando infatti, successivamente all’apertura delle Borse, le quotazioni del dollaro sono risalite, il prezzo dell’oro è sensibilmente diminuito ed ora si trova in area 1.215 dollari.

Sotto il profilo microeconomico poi le sorprese non sono mancate, Facebook (-1,79%) ha stornato nonostante una trimestrale migliore delle attese, ha senza dubbio pesato una condanna per violazione di brevetti che gli verrà a costare circa 500 milioni di dollari, ma personalmente vedo anche nella performance odierna delle “vendite sulla notizia”, ossia il titolo era aumentato nei giorni scorsi perché qualcuno “sapeva” oppure ha “scommesso” su una buona trimestrale del più famoso social network del mondo ed ora che la notizia è stata resa nota a tutti … si vende.

Il colosso farmaceutico Merck (+3,35%), invece, è risultato il miglior titolo, fra quelli inseriti nell’indice Dow Jones, nonostante una trimestrale inferiore alle previsioni.

Sul Nasdaq non frena la straordinaria ascesa Symantec (+1,87%), mentre crolla Biogen (-6,20%) trascinando al ribasso la quasi totalità dei titoli del settore.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro