Wall Street stratosferica

Wall Street stratosferica

Pioggia di acquisti sui listini americani, non c’erano dubbi, vista la seduta della vigilia. Il DJ è così tornato a salire interrompendo la serie ribassista che durava da sette sedute.

Ci era stata raccontata la storiella che Wall Street scendeva perché Trump non avrebbe mai potuto mettere in pratica il suo programma economico visto che non era stato neppure in grado di abolire, o perlomeno revisionare profondamente l’Obamacare.

Ci dicevano: come riuscirà a finanziare gli stimoli fiscali?

Oggi il mercato ha dato la sua risposta! La discesa dei giorni scorsi nulla aveva a che fare con le difficoltà di Trump nel far approvare riforme di carattere sociale e non solo economico.

La Borsa oggi ha ripreso a salire ed il dollaro a rafforzarsi, oddio è tutt’ora sopra quota 1,08 nei confronti dell’euro ed a me sembra proprio una quotazione decisamente sacrificata. La penosa situazione nella quale si trova l’Europa non permetterà a Draghi nemmeno di accennare ad un aumento dei tassi almeno fino al 2020 mentre dagli Stati Uniti arrivano dati economici perlomeno confortanti.

Gli ordini di beni durevoli a febbraio sono aumentati ben oltre le attese ed anche le vendite di case nuove hanno superato le previsioni.

Il miglioramento del sentiment ha fatto tornare gli acquisti sul comparto bancario, penalizzato recentemente dal mercato, di Capital One Financial (+2,48%), Morgan Stanley (+2,19%), Bank of America (+1,95%), Citigroup (+1,87%), Goldman Sachs (+1,71%) e JP Morgan (+1,56%) i maggiori rialzi.

Nuovo record storico poi per E.I. DuPont (+1,56%), l’ok dell’Ue alla fusione con Dow (condizionata alla dismissione del comparto pesticidi) fa volare il titolo.

Se da Bruxelles arriverà l’ok anche per il matrimonio fra ChemChina e Syngenta le prime sei aziende del settore saranno andate a nozze fra loro (ricordiamo anche che recentemente Bayer ha acquisito Monsanto). L’agrochimica diventa un settore fra pochi intimi.

Ma oggi dobbiamo senza dubbio attribuire la palma di titolo del giorno ad Apple (+2,07%). Il titolo della Mela ha polverizzato per l’ennesima volta il proprio record storico portandolo a 143,8 dollari (ma in intraday è arrivato a toccare 144,04 dollari).

Per l’azienda di Cupertino un 2017 da sogno, al momento il titolo da inizio anno sta mettendo a segno una performance del 24,7%. Un mese fa Warren Buffett aveva annunciato di avere in portafoglio 133 milioni di azioni che, ai prezzi attuali fanno 19,15 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda il Nasdaq da segnalare, oltre alla giornata negativa del comparto biotech, l’ottima performance di Tesla (+2,68%) ormai ad un soffio dal proprio record storico nonostante una quindicina di giorni fa Trump avesse annunciato la cancellazione dei limiti fissati da Obama sulle emissioni inquinanti delle auto.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro