Wall Street: un altro record storico

Wall Street: un altro record storico

Ancora una seduta positiva Oltre Oceano

Il Nasdaq guadagna oltre un punto percentuale, ma è ancora il Dow Jones a ritoccare il proprio massimo assoluto. Su i bancari, in calo i farmaceutici.

La Borsa statunitense non si ferma e continua a ritoccare i propri massimi assoluti, l’indice Dow Jones oggi al fixing ha fatto segnare 19.216,24 punti una quotazione che meno di un mese fa nessun analista avrebbe mai previsto, in particolare se, come poi è effettivamente acaduto, avesse vinto le elezioni Donald Trump.

Il dato macro più rilevante di giornata, l’indice ISM non-manifattutiero, è salito oltre il consenso (55,6 punti) arrivando a 57,2 punti, un dato così non lo si vedeva da quasi un anno e mezzo. Va sottolineato però che il guadagno deve essere ascritto esclusivamente all’aumento dei dati relativi alla produzione ed occupazione, poiché quelli relativi ai nuovi ordini ed ai prezzi sono invece scesi.

Per quanto riguarda il referendum italiano ovviamente non ha avuto effetto alcuno, la finanza internazionale ha guardato esclusivamente al ballottaggio in Austria, la vittoria di Van der Bellen ha tranquillizzato tutti e … rafforzato l’euro, tornato sopra quota 1,07 nei confronti del dollaro.

Il Brent ha superato oggi i 55 dollari al barile, i titoli del settore ne hanno quindi beneficiato, ma la seduta odierna è stata caratterizzata dal nuovo balzo dei titoli bancari, merito di alcuni upgrade, in particolare quello di HSBC su Goldman Sachs (+2,32%) sempre più vicina ai propri massimi storici stabiliti nell’ottobre del 2007.

Ennesimo, e quasi incredibile, nuovo record storico per JP Morgan (+2,03%) che non solo supera quota 82 dollari, ma arriva a superare anche la soglia degli 83 dollari.

Sempre un ottimo report da parte di HSBC ha portato in vetta alla graduatoria odierna Nike (+2,75%) che sembra poter ripartire visto che quota 50 dollari pare proprio abbia “tenuto”.

E dopo il rimbalzino della vigilia ecco la conferma da parte di Visa (+2,10%), la cui performance da inizio anno è tornata positiva.

Ma il miglior indice di giornata è risultato senza dubbio il Nasdaq (+1,01%) grazie in particolare agli acquisti su Nvidia (+3,88%), Amazon (+2,57%), Alphabet (+1,80%) e Facebook (+1,76%), mentre finisce in rosso Apple (-0,72%).

Contrastato il comparto biotech, sul fondo troviamo Biogen (-2,35%) e Celgene (-0,91%), gli acquisti hanno riguardato invece Alexion Pharma (+1,60%) ed Amgen (+0,89%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro