Assicurazione Auto: importanti novità

Giancarlo Marcotti 1 Commento

Il 2013 sarà un anno molto importante per le Compagnie di assicurazione, nazionali ed estere, che esercitano la r.c. auto in Italia, partirà infatti un’indagine statistica di estrema rilevanza che avrà cadenza trimestrale.

Il decreto Monti sulla spending review, come noto, ha sancito la sostanziale sostituzione dell’ISVAP con la neonata IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle ASSicurazioni) presieduta dall’attuale Direttore Generale della Banca d’Italia, che non avrà soltanto funzioni di vigilanza, ma rilascerà autorizzazioni, stabilirà le regole al fine di garantire la correttezza dei comportamenti degli operatori e potrà, eventualmente, adottare misure sanzionatorie.

L’IVASS ha voluto subito dare un segnale d’ innovazione e con una circolare datata 31 gennaio scorso, ha richiesto a tutte le Compagnie, di fornire informazioni riguardanti le tariffe comprensive degli oneri fiscali e parafiscali vigenti in 21 province italiane per 11 diverse categorie di assicurati.

In pratica, affinché i dati siano comparabili, sono state selezionate 11 diverse “tipologie” di assicurati.

Si va dal 18-enne maschio con autovettura a benzina da 1.300 cc., in classe Bonus-Malus di ingresso (la 14-esima) e massimale minimo di legge, fino ad arrivare ad una 40-enne con motociclo di 200 cc. In classe Bonus-Malus di C.U. 4.

Ma, come detto, le categorie sono ben 11 quindi sono rappresentate diverse tipologie di assicurati, divisi per età, sesso, tipo di veicolo e classe di appartenenza. L’IVASS ha voluto focalizzare l’attenzione sui giovani, infatti ben 5 di queste categorie riguardano i diciottenni, a seguire troviamo i quarantenni, poi i cinquantacinquenni.

Le Compagnie dovranno fornire le tariffe in vigore al primo giorno d’inizio di ogni trimestre (quindi il 1° gennaio, aprile, luglio e ottobre), ma non solo, oltre ai premi contabilizzati, il primo aprile 2013 andranno comunicati i sinistri avvenuti nell’esercizio 2012 per la globalità del ramo r.c. (sia veicoli terrestri che marittimi).

Con l’ovvio intento di rendere i dati omogenei, l’Istituto presieduto da Fabrizio Saccomanni si raccomanda poi di “neutralizzare” gli effetti che possono derivare da una personalizzazione tariffaria che non rientri nella definizione delle undici tipologie. E’ noto infatti come, soprattutto di recente, le Compagnie ricorrano con sempre maggior frequenza alla “personalizzazione” della polizza.

Le città interessate da questa indagine statistica sono i capoluoghi delle 21 regioni italiane che rappresenteranno così la globalità della nostra penisola.

E’ evidente come l’obiettivo di una indagine di questo tipo sia di monitorare “costantemente” un settore di vitale importanza per l’economia italiana come quello della r.c. auto.

Per avere rilevazioni statistiche “serie” occorre partire da dati omogenei e confrontabili, ed in questa direzione si è mosso il nuovo Organo di Vigilanza, si potranno, di conseguenza, formulare analisi dettagliate e soprattutto “oggettive” che porteranno benefici a tutti, alle Compagnie di assicurazione, agli assicurati e, non ultimo, anche alle casse del nostro Stato.

Non possiamo quindi che guardare con favore ad iniziative come questa, per quanto riguarda l’assicurazione di responsabilità civile auto, si è voltata pagina e, siamo certi, si è fatto un importante passo nella giusta direzione.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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  • marco rossi

    Si potranno così comparare le tariffe? Si potrà capire quale assicurazione è la più conveniente?

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