Banche alla riscossa (tranne MPS)

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Wall Street salva tutti dal tracollo

Rimbalzano Leonardo e Telecom ed i titoli bancari con l’eccezione di MPS. Bene anche Unipol ed UnipolSai. Male i petroliferi e Ferragamo. 

Se anche Wall Street avesse ceduto, come era accaduto alle Piazze europee nella prima parte della seduta, probabilmente avremmo assistito ad un mezzo tracollo. I listini americani, però, dopo un’apertura negativa, recuperavano gran parte delle perdite, trascinando con sé anche le Borse del Vecchio Continente che quindi hanno terminato la seduta con ribassi molto contenuti.

Londra (-0,5%) ha lasciato sul terreno mezzo punto percentuale, quattro decimi di punto il ribasso del Dax (-0,4%) di Francoforte che ha perso quota 13.000 punti, mentre Parigi (-0,1%) è risultata la migliore.

Il nostro Ftse Mib (-0,62%) se l’è vista davvero brutta, in mattinata l’indice di riferimento della Borsa milanese era sceso anche sotto quota 22.000 punti, poi da Wall Street sono arrivati gli acquisti sulle Banche e si è tornati a respirare.

Banco BPM (+2,40%), Bper Banca (+2,11%) ed Ubi Banca (+1,04%), insomma le Popolari, hanno interrotto la serie negativa, bene anche Unicredit (+0,78%) mentre Intesa Sanpaolo termina invariata.

In rosso Mediobanca (-0,30%) che rimane tuttavia su livelli storicamente elevati. Discorso a parte, ovviamente, per Banca Monte dei Paschi di Siena (-4,90%) le cui quotazioni continuano ad inabissarsi, naturalmente quello odierno è l’ennesimo minimo storico, ma ormai parlare in termini di minimo storico per MPS è finanche superfluo. Quella banca avrebbe dovuto essere nazionalizzata ancora anni fa quando si era capito che era stata gestita dalla “politica” in modo fallimentare.

Rimaniamo in tema di titoli in difficoltà, Salvatore Ferragamo (-4,08%) ha perso anche quota 21 euro dopo aver pubblicato una trimestrale con più ombre che luci, quasi tutti gli analisti hanno limato il target price ed il titolo ne ha risentito, ora però occorre stabilizzare questi livelli.

Dopo il rimbalzo della vigilia torna a scendere Campari (-3,11%) che nelle ultime sedute è soggetto ad una volatilità decisamente anomala.

Continua il ribasso di Buzzi Unicem (-2,56%) e dell’intera galassia Agnelli: Cnh Ind. (-2,56%), Exor (-2,43%), Fiat Chrysler (-1,68%) e Ferrari (-1,40%).

Dopo il massimo storico ritoccato alla vigilia, oggi ha dovuto subire prese di profitto Terna (-2,17%), in calo anche Recordati (-1,95%) ed il comparto petrolifero: Eni (-1,84%), Saipem (-1,77%) e Tenaris (-1,55%).

Ma torniamo , per concludere, alla parte alta della classifica, oltre ai titoli bancari, dei quali abbiamo già detto, vanno segnalati i rimbalzi di Leonardo (+4,46%) e Telecom Italia (+1,72%). Confermano infine il rimbalzo della vigilia Unipol (+1,59%) ed UnipolSai (+1,40%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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