Banche popolari, torna l’allarme rosso?

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Si salvano le due Big Bank

Precipita il Credito Valtellinese annunciando un aumento di capitale, Banco BPM, MPS, Bper ed Ubi subiscono forti vendite. rimbalza Buzzi Unicem.

Ormai la storia va avanti da oltre un mese, quindi non è proprio una novità assoluta, ma quel che è accaduto oggi sulla Borsa milanese non può assolutamente esser sottovalutato.

Le nostre Banche popolari hanno infatti subito ancora un tonfo, avevamo ricordato nei giorni scorsi che alcune società d’investimento avevano aumentato la loro esposizione “short” proprio sui titoli del settore ed ecco che … puntualmente …

Banco BPM (-7,53%), la performance YTD è tutt’ora positiva, ma dal 3 ottobre scorso (il giorno fatidico)  il titolo ha perso oltre 22 punti percentuali.

Banca MPS (-4,76%) ha evidenziato l’ennesima trimestrale disastrosa, praticamente non diminuiscono i crediti deteriorati, cala invece il fatturato (-5,7%) a 3,22 miliardi di euro, un importo praticamente uguale alla perdita consolidata dei primi nove mesi dell’anno. Al fixing la quotazione (4,282 euro) si adegua al nuovo tp calcolato da Credit Suisse.

Bper Banca (-4,38%) frana in continuazione, con l’odierna seduta ha perso anche un livello che aveva resistito quando il titolo aveva testato i minimi registrati a febbraio e giugno, mi riferisco a quota 4 euro, ora la situazione si fa davvero molto complessa.

Ubi Banca (-2,96%) non ha fatto eccezione.

Le Big, invece, hanno trovato compratori, non si può parlare di un vero e proprio rimbalzo, ma il messaggio arrivato dalla seduta odierna non è da sottovalutare, loro sono troppo grandi, ed in un eventuale sconquasso del comparto ne usciranno indenni: Unicredit (+0,74%) ed Intesa Sanpaolo (+0,28%).

La trimestrale di Mediaset (-3,93%) fra luci ed ombre, non ha convinto il mercato. Anche gli analisti si sono divisi, se Mediobanca infatti ha ritoccato all’insù il target price, Banca Akros e Credit Suisse lo hanno sforbiciato, in particolare la Banca svizzera lo ha ridotto a 3 euro, un livello che oggi il titolo non ha tenuto.

Concludiamo il commento odierno dando uno sguardo alla parte alta della classifica. In vetta troviamo Buzzi Unicem (+1,97%) che torna a salire dopo cinque ribassi di seguito.

Piazza d’onore ad una sempre più sorprendente Stmicroelectronics (+0,86%). Segni più anche per diversi titoli difensivi, come ad esempio Atlantia (+0,69%), Campari (+0,60%), Recordati (+0,55%) ed Italgas (+0,39%).

Ma il titolo del giorno è ancora una volta Terna (+0,19%) che ritocca il proprio massimo storico portandolo a quota 5,29 euro. Dopo un 2016 con più ombre che luci il 2017 sarà invece ricordato con grande soddisfazione dagli azionisti.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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