Bce, tassi sempre ai minimi e Draghi rassicura: così a lungo

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“Ripresa solo a stadi iniziali, restiamo cauti”. Rischi da Siria

Tassi inchiodati al minimo storico dello 0,5 per cento nell’area euro, e nuove rassicurazioni sul fatto che non saliranno per molto tempo. L’economia sta migliorando, ma “la ripresa è ancora in una fase molto iniziale e restiamo cauti, non ci sono entusiasmi”, ha affermato il presidente della Bce Mario Draghi nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo. L’inflazione resta ampiamente sotto controllo e semmai oggi si è discusso dell’ipotesi di effettuare tagli sul costo del danaro, ma poi si è deciso di mantenere lostatus quo.
In tecnici della Bce hanno ritoccato leggermente in meglio le attese sull’economia di quest’anno, mentre hanno limato quelle sul 2014: ora per il 2013 stimano un meno 0,4 per cento del Pil, mentre sul prossimo prevedono una ripresa dell’1 per cento. Sul mercato dei cambi la reazione a questi sviluppi è stata una leggera flessione dell’euro, a 1,3114 dollari in serata, mentre le Borse hanno un po accelerato i moderati progressi che segnavano già in precedenza.

Se l’insieme dei rischi sulle prospettive economiche appare “equilibrato”, tra i fattori da tenere sotto controllo ci sono anche quelli di natura “geopolitica”. E interpellato sul caso Siria, che sta tenendo banco al G20 a San Pietroburgo sotto la presidenza della Russia, Draghi ha ammesso che “certamente stiamo molto attenti ai rischi che ne potrebbero derivare”. Ma “non abbiamo discusso contromisure specifiche”, né sono stati concordati incontri straordinari con la Fed e le altre maggiori banche centrali mondiali. D’altra parte ci sono già varie occasioni regolari di confronto e in generale “alla Bce siamo pronti ad agire”, ha ricordato Draghi.

Passando alla vigilanza bancaria, il capo della Bce ha annunciato che a metà ottobre verrà fornita una “prima comunicazione” sulla procedura di valutazione della qualità degli attivi dei bilanci delle banche europee, che si è deciso di avviare. “Ci stanno lavorando molte persone, tutti e 17 gli enti di vigilanza nazionali”. Intanto le trattative con il Parlamento europeo sula creazione della vigilanza unica e dell’Unione bancaria “procedono bene e a breve mi attendo notizie positive nei giorni a venire”.

La situazione delle banche è migliorata in vari paesi, ma la dinamica del credito nell’area euro resta debole e in parte ancora frammentata, nonostante le misure straordinarie messe in campo. Anche per questo, come per la persistente elevata disoccupazione, l’istituzione manterrà una linea morbida “per tutto il tempo che sarà necessario” e giustificato dal contesto generale. Ma Draghi ha nuovamente esortato i paesi a mantenere un atteggiamento rigoroso sulla gestione dei conti pubblici. Le politiche di bilancio “non devono disfare gli sforzi volti a ridurre i deficit e a mettere i debiti pubblici in una traiettoria di calo”, ha detto.

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