Beni ai soci: è proroga ……meglio tardi che mai

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Il 16 aprile 2014 verrà ricordata come una data importante.

L’Agenzia delle entrate alla fine si è convinta di ciò che tutti dicevano da tempo, ossia che per le comunicazioni dei beni ai soci e dei finanziamenti andava definito un termine di presentazione più razionale rispetto a quello sin qui previsto.

Che questo fosse  uno degli adempimenti fiscali più disgraziati della storia (ma in realtà negli ultimi anni non lo sono stati tutti?) ce ne eravamo accorti da tempo.

L’invio delle comunicazioni relative al periodo 2012 è stato, per utilizzare un eufemismo, travagliato.

Dopo numerose proroghe era stata, alla fine, fissata la scadenza del 12 dicembre 2013, salvo un ripensamento dell’ultimo minuto dell’Agenzia, che, analogamente a quanto poche settimane prima aveva fatto con lo spesometro, aveva varato una proroga “camuffata” mantenendo invariata la scadenza, ma dando la possibilità ai contribuenti di espletare l’adempimento senza sanzioni entro lo scorso 31 gennaio.

A regime, e quindi già per le comunicazioni relative al periodo 2013, la trasmissione doveva avvenire invece entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo di imposta in cui i beni sono stati concessi  in godimento e i finanziamenti ricevuti.

Avevamo già scritto  come un termine di questo tipo fosse “inopportuno” e come fosse sensato, anziché ricorrere a proroghe last minute, modificare in modo definitivo la scadenza a regime, facendola coincidere con il termine di presentazione delle dichiarazioni: questo al fine di evitare di dover affrontare le stesse problematiche con i Clienti in momenti diversi dell’anno ed eliminando nel contempo una scadenza dalla nostra già “affollata” agenda.

Accogliendo le richieste di semplificazione manifestate da imprese e professionisti, con comunicato stampa diramato ieri (e con qualche giorno di anticipo rispetto agli standards abituali, che prevedono interventi sulle “scadenze” a qualche ora dal loro spirare), è stato presentato il provvedimento Prot. n. 54581/2014 che stabilisce il nuovo termine per la comunicazione dei beni in godimento ai soci e finanziamenti alle imprese.

Modificando i due provvedimenti del 2 agosto 2013 (ricordiamoci che le comunicazioni sono due, sebbene basate sullo stesso modello) è stato previsto che:

– la comunicazione dei beni in godimento ai soci deve essere effettuata entro il trentesimo giorno successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui i beni sono concessi o permangono in godimento;

– la comunicazione dei finanziamenti e delle capitalizzazioni deve essere effettuata entro il trentesimo giorno successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi  relativa al periodo d’imposta in cui i finanziamenti o le capitalizzazioni sono stati ricevuti.

L’Agenzia precisa che il nuovo termine ha lo scopo di agevolare l’adempimento, prevedendo una tempistica successiva alla presentazione della dichiarazione annuale dei redditi, considerato che, almeno per quanto riguarda la comunicazione dei beni ai soci, soltanto con la presentazione della dichiarazione si è in grado di sapere se c’è un reddito diverso da dichiarare, e quindi una differenza tra valore di mercato del diritto di godimento e corrispettivo, che costituisce il presupposto per presentazione della comunicazione.

La previsione di un differimento di 30 giorni è dettata dalla volontà di evitare la concentrazione in un’unica scadenza dell’adempimento comunicativo e di quello dichiarativo.

Tutto bene quindi? Fino ad un certo punto perché quello che ci attendiamo adesso è la soppressione delle due comunicazioni … tanto nessun cliente ci darà mai più bada quando gli diremo che avremo bisogno dei dati per delle comunicazioni che, per un motivo o per l’altro, non si trasmettono mai …

Fonte: ecnews

 

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