Borsa italiana: la debolezza permane

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Boom di Bper dopo i conti e la “pulizia”, bene anche le altre Popolari, si riaccende A2A. Pesano i cali di Generali, Mediobanca, Eni, Enel ed Intesa.

L’eccellente chiusura di settimana per l’indice giapponese Nikkei 225, tornato sopra quota 12.500 punti, ai massimi degli ultimi 5 anni, poteva sembrare un buon viatico per le Borse europee che però davano subito segnali di debolezza che non si sono attenuati neppure dopo l’apertura di Wall Street.

Per il Ftse Mib (-0,43%) sono stati determinanti i cali di alcuni titoli “pesanti”, infatti, a dispetto del calo dell’indice principale sono stati di più i titoli che hanno concluso le contrattazioni con un rialzo rispetto a quelli che hanno fatto segnare un ribasso.

Maglia nera per Fiat Ind. (-3,03%) il titolo conclude a 8,80 euro, ma più del ribasso deve preoccupare il fatto che per tutta la settimana, e quindi per la quinta seduta consecutiva, il prezzo di chiusura è stato inferiore a quello di apertura, chi sta alleggerendosi?

E perché?

Ma a pesare di più sul calo dell’indice principale sono stati i ribassi di Mediobanca (-3,02%) e Generali (-2,93%) e se per quest’ultimo possono essere comprensibili prese di profitto dopo il boom della vigilia (effettivamente oltre ogni aspettativa), per Piazzetta Cuccia occorre essere un po’ più preoccupati, ogni tentativo di recupero, infatti, viene immediatamente stoppato, il segnale che arriva dal mercato è quindi perlomeno di “attenzione”.

Ma proseguiamo con i titoli “pesanti”, ecco Banca Intesa Sanpaolo (-1,68%), anche in questo caso la situazione non si sblocca ed oggi oltre ad esser stato il peggiore del comparto, è andato in controtendenza rispetto ai “cugini” di Unicredit (+0,58%) che dopo accantonamenti per 2,1 miliardi di euro hanno terminato il 2012 con un utile di 865 milioni, meno delle attese (1,2 miliardi) ma sufficiente per far tornare una cedola di 9 centesimi di euro.

Battuta d’arresto anche per Enel Green Power (-1,52%) e Stmicroelectronics (-1,52%) che termina malamente sul minimo di giornata.

Ma ecco ancora i due maggiori responsabili del calo odierno dell’indice, ci riferiamo ovviamente a Eni (-1,41%) per la quale si potevano anche prevedere prese di profitto e di Enel (-1,21%), per l’azienda guidata da Fulvio Conti, invece, non si vede una soluzione ai continui ribassi che interessano il titolo ormai dalla fine dello scorso gennaio.

Guardiamo, però, alla testa della classifica, perché dopo diverso tempo si rivede un rialzo a doppia cifra, si tratta di Bper (+10,48%) premiata dal mercato dopo aver annunciato per il 2012 una perdita di 32,6 milioni di euro. Il mercato probabilmente ha premiato il fatto che la Banca emiliana ha provveduto a forti accantonamenti che hanno innalzato il coverage ratio sui crediti dubbi e la copertura delle sofferenze. Cresce anche il Core Tier 1 che passa dal 7,83% del 2011 all’8,27% del 2012.

Eccellente anche la seduta di A2A (+5,84%) e quindi non ci eravamo sbagliati ieri quando ipotizzavamo che il recupero dell’utility meneghina potesse ancora estendersi.

Finalmente è arrivato anche il rimbalzo per Banco Popolare (+4,21%) che naturalmente necessita di conferme e della BpM (+3,63%) che arriva dopo quattro sedute consecutive in calo.

Buona la giornata di Ansaldo (+2,74%) anche se occorre rimarcare come la chiusura sia avvenuta ben lontana dai massimi di giornata, il titolo, in intraday, era arrivato a toccare quota 7,06 mentre la chiusura è avvenuta a 6,925 euro.

Ancora un “pieno” per Parmalat (+2,44%) che però, lo sottolineiamo spesso, non avrebbe più le caratteristiche per rimanere all’interno dell’indice principale.

E concludiamo sottolineando anche i rialzi di Telecom Italia (+2,31%), Lottomatica (+2,26%), Salvatore Ferragamo (+2,25%) e soprattutto Saipem (+2,04%) titolo al quale, sapete, siamo particolarmente “affezionati” e che ha messo a segno con quello di oggi il settimo rialzo di fila.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

Articoli correlati

Canale YouTube
COME "ABBATTERE" LA BCE
EURO DISASTRO Perché gli italiani non hanno ancora capito
PIANO B - riprendiamoci la sovranità
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale