Borsa italiana: seduta fotocopia

Giancarlo Marcotti 2 Commenti

Lo spread sale del 16%!!!

Prysmian, Enel Green Power e Saipem i migliori, sul fondo Telecom, Fca e Finmeccanica. Importanti novità dalla Grecia.

In attesa della decisione sui tassi della Fed e soprattutto della conferenza stampa susseguente da parte di Janet Yellen, sulle Borse europee, ed al momento anche quelle americane, prevale la prudenza, con l’eccezione di Londra che, come già accaduto ieri, è andata in netta controtendenza.

I tragici avvenimenti di Tunisi, poi, non hanno di certo aiutato a creare un clima positivo, ma riteniamo che i mercati siano solo marginalmente influenzati da atti terroristici.

Faccio notare, solo per inciso, che immediatamente dopo la tragica vicenda di Parigi al giornale Charlie Hebdo, le Borse europee hanno iniziato un trend rialzista che non ha eguali nel recente passato per quanto riguarda consistenza e continuità.

Ma come di consueto soffermiamoci sul nostro Ftse Mib (-0,69%). Seduta fotocopia rispetto a quella della vigilia: partenza sulla parità, poi solo vendite per le prime ore di contrattazione, quindi un lungo ma insufficiente recupero per il resto della giornata, chiusura abbastanza distante dai minimi, ma pur sempre in territorio negativo.

Anche oggi sono stati i titoli del comparto petrolifero a sorreggere l’indice, mentre i bancari lo hanno zavorrato.

A guidare i rialzi odierni Prysmian (+3,65%) premiata dal mercato per le voci di una importante acquisizione negli Stati Uniti. Rimbalza poi Enel Green Power (+2,35%) che cerca di invertire la rotta dopo un periodo non brillante.

Ed a proposito di rimbalzi ecco Saipem (+2,02%) pesantemente bastonata nelle ultime sedute, ma è un po’ tutto il comparto petrolifero che sta recuperando visto che anche Tenaris (+1,58%) ed Eni (+1,50%) hanno trovato compratori praticamente per l’intera seduta.

Da segnalare poi il guadagno di Buzzi Unicem (+1,92%), il mercato ha visto con favore la proposta di acquisto del 99,5% di Sacci (detentrice di una quota del 6% del mercato italiano del cemento), un’operazione che si stima possa valere all’incirca 120 milioni di euro.

Continua a risalire anche Cnh Ind (+1,44%) trascinandosi la controllante Exor (+1,25%), prese di profitto per il secondo giorno di fila, invece, per Fca (-2,84%) che rimane comunque sopra quota 15 euro. Stessa sorte per Finmeccanica (-2,84%) che ha trovato in quota 12 euro un vero e proprio sbarramento.

La maglia nera di giornata, però, spetta a Telecom Italia (-3,26%) dopo che Orange ha smentito un interesse ad entrare nel capitale dell’ex monopolista.

Ed ecco infine le performance dei titoli del comparto bancario: Banco Popolare (-2,61%), Intesa Sanpaolo (-2,58%), Unicredit (-2,25%), BpM (-1,91%), Ubi Banca (-1,43%), Mediobanca (-0,87%), Banca MPS (-0,61%) e Bper (-0,26%).

Per concludere un occhio allo spread salito anche oggi di una percentuale a doppia cifra. Perché? Come perché?!? Per la Grecia. Pubblicherò a breve un articolo con le novità che riguardano il Paese ellenico.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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