Borsa italiana: un finale elettrizzante

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

 

Il Ftse Mib svetta in Europa

Banca MPS s’impenna, ma le notizie sono catastrofiche. Bene invece Diasorin (nuovo massimo storico). In calo Cnh (dopo i conti) e Finmeccanica.

Un finale di seduta che si poteva solo sognare, negli ultimi novanta minuti di contrattazione il nostro Ftse Mib (+0,96%) guadagna 210 punti e passa dal segno meno al massimo di giornata, fermandosi appena sotto al miglior risultato dell’anno stabilito lo scorso 22 ottobre.

Il nostro indice principale ha fatto registrare la miglior performance in Europa, Parigi ha limitato i rialzi allo 0,6%, Francoforte allo 0,3% e Londra ha chiuso addirittura in calo dello 0,7%.

In guadagno il settore bancario (nel giorno dello sciopero dei suoi dipendenti), anche se non sono mancate le eccezioni: Ubi Banca (-0,97%) e BpM (-0,20%).

Ma sul fondo della classifica troviamo due titoli particolarmente penalizzati nell’odierna seduta: Cnh Ind. (-3,28%) che ha oggi comunicato la trimestrale, sulla quale ha pesato il cambio sfavorevole, ma sono stati confermati gli obiettivi per l’intero anno, e Finmeccanica (-3,05%) per la quale si può parlare tranquillamente di “caos” a tutti i livelli, quando in economia si mette la politica …. fa solo danni.

A proposito di danni della politica ecco Banca MPS (+6,64%) un rialzo non certo dipeso da notizie positive, bensì dal fatto che la Fondazione sia costretta a “gettare la spugna”, o l’Istituto si fonde con un altro Gruppo (preferibilmente “di respiro internazionale”), o sarà bancarotta. Grazie PD!

Alle sue spalle, invece, il vero titolo del giorno che è Diasorin (+2,47%) che ritocca nuovamente il proprio massimo storico, confermando il trend positivo di lungo periodo, praticamente iniziato con l’anno 2012.

Sembra un buon rimbalzo quello avuto oggi da Pirelli (+2,06%) che non ne vuol sapere di scendere sotto quota 10 euro.

Un bel contributo al rialzo del nostro indice principale è poi arrivato da Unicredit (+1,84%) che sembra aver ripreso con decisione la via della risalita.

Un altro titolo che non si ferma è Enel Green Power (+1,82%) ormai in vista di quota 1,8 euro.

Ed eccoci ad un altro titolo “pesante” praticamente tornato sulle quotazioni di cinque anni fa, ci riferiamo a Generali (+1,65%), quando una società è ben guidata da un AD serio e competente, le valutazioni del titolo non possono far altro che beneficiarne.

Ed ancora, sempre in tema di “colossi”, l’ottima conferma, dopo il guadagno della vigilia, per Eni (+1,63%) altra azienda guidata da uno dei più grandi imprenditori italiani di ogni tempo: Paolo Scaroni.

E per concludere citiamo anche i rialzi di Fiat (+1,58%), Buzzi Unicem (+1,51%), Intesa (+1,38%) ed Exor (+1,35%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro 

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