Borse: accelera il comparto automobilistico

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Il mercato ridimensiona i dazi

Vola il comparto automobilistico in tutta Europa e Fiat vola. Rimbalza anche Stm. Molto bene Banco BPM. . Male il lusso.

Svanisce, o meglio, si affievolisce la grande paura per i dazi sul settore dell’automobile ed immediatamente scattano le ricoperture da parte degli investitori istituzionali. Obiettivamente forse il mercato, nelle scorse settimane, aveva eccessivamente penalizzato il comparto.

Ed ecco il podio odierno del  Dax (+1,2%): Volkswagen (+4,2%), Daimler (+3,8%) e BMW (+3,6%), un trionfo per l’automotive che ha trainato l’indice di riferimento della Borsa tedesca risultato oggi il migliore del Vecchio Continente. Positivi anche il Ftse 100 di Londra (+0,4%) ed il Cac 40 di Parigi (+0,9%).

Anche il nostro Ftse Mib (+1,05%) ha beneficiato del boom di Fiat Chrysler (+5,80%), un exploit al quale ha contribuito la promozione (“Buy”) arrivata da Jefferies, la società d’investimento americana ha tuttavia leggermente limato (da 21 a 20 euro) il target price a causa delle previsioni pessimistiche sui tassi di cambio.

Il cambio di sentiment sul comparto tecnologico è alla base del rimbalzo messo a segno da Stmicroelectronics (2,99%), ora naturalmente necessitano conferme.

Terzo gradino del podio per Generali (+2,28%), si parla di una dismissione in Germania che dovrebbe far entrare nelle casse del Leone di Trieste circa due miliardi di euro. Vendite invece su Unipol (-0,73%) ed UnipolSai (-0,66%).

Giornata sostanzialmente positiva per il settore bancario, sesto rialzo consecutivo per Banco BPM (+2,03%), con il guadagno odierno torna il segno più anche davanti alla performance YTD.

L’exploit di Fiat ovviamente ha galvanizzato anche la holding Exor (+1,95%) decisamente altalenante in quest’ultimo periodo.

Sul fondo il comparto del lusso. Maglia nera per Salvatore Ferragamo (-2,11%), alle note difficoltà per quanto riguarda la governance si è andata oggi a sommare un report negativo da parte di JP Morgan che ha ridotto le stime sulla redditività e tagliato di conseguenza il tp a 19 euro (ex 20 euro) mantenendo inalterato comunque il rating (“Neutral”).

Al momento i principali indici a Wall Street stanno facendo segnare rialzi che sfiorano il punto percentuale, forse i dazi fanno meno paura, oppure il mercato ritiene che le semestrali in arrivo possano generalmente essere superiori alle attese. Stiamo a vedere.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

Articoli correlati

Canale YouTube
LO SPECULATORE (Prima parte): Carlo Azeglio Ciampi
FINANZA IN CHIARO MULTIMEDIALE
I più letti
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale