Borse in altalena, Piazza Affari divisa in due

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Il mercato vuol capire e va in fibrillazione

Italgas in vetta e Tenaris sul fondo. Bene Ferragamo, Ubi, Snam ed Eni. Nuovi record storici per Moncler e Poste. Si ferma Telecom Italia.

Le Borse asiatiche in nottata avevano fatto segnare forti rialzi sull’onda della chiusura d’ottava di Wall Street che infondeva ottimismo fra gli investitori. Le aperture in Europa, così, lasciavano ben sperare, purtroppo, però, l’ottimismo durava davvero poco.

Ben presto infatti ad imporsi erano le vendite, tuttavia i principali indici del Vecchio Continente rimanevano ampiamente in territorio positivo. Ed anche a Wall Street, anticipata di un’ora a causa dell’ora legale americana, si ripeteva la stesso copione, il Dow Jones partiva in guadagno, ma immediatamente erano le vendite a prevalere.

A quel punto il nostro Ftse Mib (+0,08%) scendeva sotto la linea della parità ed il mercato entrava in fibrillazione. Il frazionale guadagno registrato al fixing dal nostro indice di riferimento non deve quindi illudere, gli investitori istituzionali sono in stato di allerta, ai primi segnali di cedimento potrebbero scomparire dal mercato.

Seduta contrastata per la maggior parte dei comparti, a cominciare dai titoli del settore bancario, Ubi Banca (+1,50%) ed Intesa Sanpaolo (+0,44%) hanno terminato al di sopra della linea della parità, mentre hanno accusato ribassi Mediobanca (-0,10%), Unicredit (-0,41%), Banco Bpm (-0,47%) e Bper Banca (-0,99%).

Contrastati anche i petroliferi che hanno indossato la maglia nera con Tenaris (-1,46%) oltre al calo di Saipem (-1,29%) mentre il colosso Eni (+0,93%) ha messo a segno il quarto rialzo di fila.

Contrastate anche le utilities che hanno indossato la maglia rosa con Italgas (+2,37%), performances positive anche per Snam Rete Gas (+1,31%) e Terna (+0,39%), mentre Enel (-0,06%) ed A2A (-0,48%) hanno dovuto cedere alle vendite.

Contrastato il lusso con Salvatore Ferragamo (+1,78%) e la solita Moncler (+0,61%) che ritocca il proprio massimo assoluto per la quarta volta di seguito. Luxottica (-0,85%), invece, ha subito prese di profitto dopo i recenti rialzi.

Da segnalare infine anche il nuovo record storico di Poste Italiane (+1,70%), per gli azionisti il 2018 si sta rivelando un anno d’oro, da inizio anno, infatti il titolo sta guadagnando oltre 18 punti percentuali.

E concludiamo segnalando altri due titoli che oggi sono finiti nella parte bassa della classifica, si tratta di Recordati (-1,43%) che torna subito sotto quota 30 euro e Telecom Italia (-1,42%) che si è presa una giornata di pausa.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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