Borse: ancora bene l’Europa

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Ed in particolare i Paesi periferici

Bene ancora le Popolari, Bper la migliore, mentre subisce qualche presa di profitto BpM. Ancora su Mediaset e Yoox, giù di nuovo i petroliferi.

L’approssimarsi del Quantitative easing, giova alle Borse europee, ma in particolare a quelle dei Paesi periferici, rimane indietro infatti Francoforte nonostante un indice Zew (quello che monitora la fiducia delle imprese) sia salito a gennaio ben oltre le attese arrivando sui massimi da un anno a questa parte.

Le Borse non si sono fatte condizionare neppure dal FMI che ha tagliato le stime di crescita in quasi tutti i Paesi del mondo, sia per l’anno in corso che per il prossimo, per l’Italia si è trattato addirittura di un dimezzamento, in linea con quanto comunicato ieri da Bankitalia anche il FMI vede per il 2015 il nostro Pil salire di uno striminzito +0,4%, ma anche Francia e Germania si sono viste decurtare le previsioni di crescita.

Ha fatto eccezione la Spagna e soprattutto per questo motivo l’Ibex di Madrid è risultato il miglior indice del Vecchio Continente.

A Milano ancora in luce le Banche Popolari, il mercato ci crede, crede cioè che passerà la riforma, ma le resistenze sono davvero molte, e non solo a livello politico, contrarie alla trasformazione in Spa soprattutto alcuni “associazioni” cattoliche, le Acli in particolare.

Oggi in luce soprattutto Bper (+7,12%) tornata quasi su quota 6 euro e Banco Popolare (+5,67%) ad un soffio da quota 11 euro.

Prova a rimettere fuori la testa Banca MPS (+3,15%) mentre mette a segno il sesto rialzo di fila quella che viene indicata come la più probabile “incorporante”, ossia Ubi Banca (+3,10%).

Più limitati i guadagni delle due Big, Intesa Sanpaolo (+1,34%) ed Unicredit (+1,12%). In controtendenza Mediobanca (-0,07%) e soprattutto BpM (-0,66%) che comunque ha contenuto le prese di profitto che avevano caratterizzato tutta la prima parte della seduta.

Occorre poi sottolineare l’ottima prova di Mediaset (+4,46%) che non faceva registrare valutazioni di questo tipo dallo scorso luglio e non va nemmeno sottovalutato il quinto rialzo di fila per Yoox (+4,20%) tornato sopra la parità in questo primo scorcio d’anno e forse anche eccessivamente penalizzato dalle vendite nel 2014.

Buon momento anche per Prysmian (+2,45%) e per il comparto del risparmio gestito: Mediolanum (+2,40%) ed Azimut (+2,00%).

Sul fondo invece troviamo sempre i titoli petroliferi, veramente massacrati dal mercato, Saipem (-3,88%) va a ritoccare i minimi da oltre 10 anni, mi risulta difficile pensare che valga soltanto poco più di sette euro.

Dietro-Front anche per Tenaris (-1,90%) tornato nuovamente sotto quota 12 euro ed in calo Eni (-0,56%).

Dopo il dividendo staccato ieri Gtech (-1,87%) è stata oggi venduta, così come non potevano mancare le prese di profitto su Luxottica (-0,90%) dopo lo stratosferico massimo storico stabilito alla vigilia.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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