Borse ancora in calo, ma senza panico

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Wall Street non frana e prova il rimbalzo

Soltanto tre titoli (tutti bancari) hanno evitato la freccia rossa, Per il resto soltanto ribassi. Sul fondo Finecobank ed Exor, male le utilities.

E’ proprio vero che tutto è relativo! Normalmente quando le Borse perdono due punti e mezzo percentuali si parla di crollo dei listini, oggi, quasi quasi, stiamo festeggiando per un ribasso di questo tenore.

Londra (-2,6%), Parigi (-2,4%) e Francoforte (-2,3%) hanno così concluso “the Day after”.

E’ andata leggermente meglio al nostro Ftse Mib (-2,08%) l’unico indice di Borsa europeo a poter ancora vantare una performance positiva da inizio anno.

A dare una mano al nostro indice principale i conti di Intesa Sanpaolo (+0,66%) che sono risultati superiori al consenso, verrà distribuito un dividendo di 0,203 euro. L’AD Carlo Messina, poi, si è mostrato decisamente ottimista annunciando un piano 2018/2021 molto ambizioso, tuttavia c’è chi ha aumentato la posizione corta sul titolo.

Nell’odierna seduta soltanto altri due titoli, entrambi dello stesso comparto, si sono salvati dalle vendite, si tratta di Banco BPM (+1,04%) e Bper Banca (+0,37%), dalle comunicazioni della Consob si è appreso che AQR Capital Management ha limato le posizioni corte sulle due popolari.

Per il resto solo ribassi. Pesanti i cali di Finecobank (-4,43%) ed Exor (-4,21%) che tuttavia arrivavano da un mese di gennaio semplicemente stratosferico.

Il mercato si è accanito di nuovo su Saipem (-4,20%) che nelle ultime dieci sedute ha perso oltre 15 punti percentuali.

Terminano sul minimo di giornata diverse utilities, un comparto da tempo in sofferenza dopo i fasti degli scorsi anni, da segnalare in particolare i ribassi di Italgas (-3,99%), Snam Rete Gas (-3,54%) e Terna (-3,30%).

Ed ora concentriamoci su Wall Street, al momento tutti i tre principali indici di Borsa sono tornati in territorio positivo, con il Dow Jones che pare abbia più birra in corpo, trainato da DowDupont (+4,0%) Home Depot (+2,90%) e da Apple (+2,6%) tornata oltre quota 160 dollari.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

 

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