Borse ancora positive, ma frenano i bancari

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Il Ftse Mib si ferma su quota 19.000 punti

Svetta Amplifon, poi Finecobank e Brembo. Atlantia torna sui massimi post-crollo ponte Morandi. Male i bancari. Prese di profitto su Italgas.

I titoli del comparto bancario hanno frenato Piazza Affari che ha quindi avuto un guadagno decisamente inferiore a quello messo a segno dalle altre principali Piazze europee.

Francoforte (+0,5%), Londra (+0,7%) e soprattutto Parigi (+1,1%) hanno concluso la seduta con rialzi di una certa entità, anche se in calo rispetto ai massimi di giornata.

Perdendo una cinquantina di punti proprio dell’asta di chiusura il nostro Ftse Mib (+0,25%) al fixing ha fatto segnare 19.000 punti, per ora accontentiamoci.

Come detto a frenare il nostro indice di riferimento in particolare i titoli del comparto bancario, maglia nera a Bper Banca (-2,09%), ma cali superiori al punto percentuale sono stati registrati anche da Ubi Banca (-1,98%), Banco BPM (-1,85%), Unicredit (-1,64%) ed Intesa Sanpaolo (-1,16%), decisamente più contenuto il calo di Mediobanca (-0,31%).

Dopo il record storico della vigilia, inevitabili prese di profitto su Italgas (-1,58%), e nuovo calo anche per Eni (-0,62%).

Diversi i titoli che hanno concluso la giornata in guadagno, in vetta alla graduatoria odierna oggi Amplifon (+5,46%), alle sue spalle Finecobank (+4,20%) e Brembo (+3,73%), entrambi i titoli abbandonano così i livelli minimi toccati intorno alla fine dello scorso anno.

Da segnalare invece il trend decisamente positivo di Atlantia (+3,44%) che entra oggi per la prima volta nello “zona del gap” creatosi lo scorso 16 agosto all’indomani del crollo del ponte Morandi.

Terzo rialzo di fila anche per Ferrari (+3,09%) e recupera quota 30 euro Moncler (+2,75%).

Attualmente viaggiano in territorio positivo tutti i tre principali indici della Borsa americana. Sale in particolare il Dow Jones (+0,7%) grazie ai guadagni di Boeing (+3,3%) e Verizon (+2,9%). Bene anche l’S&P500 (+0,5%), mentre il Nasdaq (+0,2%) si deve per ora accontentare di un guadagno più modesto, da segnalare l’ottima performance di Facebook (+3,1%) mentre Google (-0,1%) non sembra avere la forza per proseguire il rimbalzo avuto su quota 1.000 dollari.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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