Borse: arriva il rimbalzo tanto atteso

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Milano la migliore

Positivi i conti di Generali, meno peggio delle attese quelli di Leonardo. Telecom si ravviva, bene Unicredit. Sul fondo Atlantia.

“Urge un’inversione di rotta”, ieri concludevamo con queste parole il commento alla giornata borsistica, e l’inversione di rotta è arrivata. La seduta odierna è risultata speculare rispetto alla vigilia: mattinata tranquilla (tutti aspettavano le indicazioni provenienti da Oltre Oceano), ma stavolta Wall Street accendeva il semaforo verde.

Ed ecco che sulle Piazze del Vecchio Continente, con l’ottimismo di New York, tornavano i compratori. Londra (+0,1%), Parigi (+0,7%) e Francoforte (+0,9%) hanno così ridotto le perdite accumulate nell’ottava in corso facendo tirare un bel sospiro di sollievo agli investitori.

Meglio di tutte, però, ha fatto la nostra Piazza Affari, il Ftse Mib (+1,23%) ha dato segnali di forza grazie a qualche buona trimestrale.

Decisamente positivi i conti di Generali (+2,51%), in aumento sia l’utile netto che il risultato operativo, ma il mercato ha apprezzato soprattutto l’aumento del dividendo a 0,85 euro.

Premiata anche Leonardo (+2,38%) per una trimestrale risultata “meno peggio di quanto si temeva”, in calo utili e ricavi, ma il mercato aveva scontato dati ancor più brutti.

Dopo tre sedute “di riflessione” è tornato l’interesse su Telecom (+2,83%), ovviamente tutti gli occhi sono puntati su Elliott, per molti analisti i tempi sono maturi per un netto cambiamento di rotta.

In vetta alla classifica, tuttavia troviamo Cnh Ind. (+2,97%), forse il mercato ha risposto con colpevole ritardo ad una notizia nemmeno tanto fresca, ossia il buyback per circa 4 milioni di azioni.

Un gran contributo alla performance odierna del nostro indice di riferimento è arrivato anche da Unicredit (+2,36%) in una giornata positiva ma non esaltante per il comparto.

Da segnalare infine l’ormai quotidiano nuovo massimo storico per Moncler (+2,28%) che si avvia a concludere un trimestre in guadagno per la settima volta di fila. Dall’Ipo (ottobre 2013) le valutazioni del titolo sono praticamente raddoppiate.

Soltanto cinque titoli hanno terminato la seduta al di sotto della linea della parità, debole il comparto petrolifero con Saipem (-0,15%) e Tenaris (-0,87%) che falliscono il rimbalzo, ma è soprattutto Atlantia (-2,33%) a deludere tornando su quota 26 euro. Il mercato non pare aver apprezzato gli sviluppi dell’operazione Abertis che ha forse ancora alcuni aspetti non del tutto chiari.

Al momento a New York sale il Dow Jones, mentre lo S&P500 ed il Nasdaq risultano poco mossi, praticamente sulla parità. Sarebbe già importante mantenere questa situazione fino al fixing, un segnale di stabilità, in questo momento, è pura manna.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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