Borse: è arrivato uno scossone

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Monocromatico rosso a Piazza Affari

Fra i titoli del nostro Ftse Mib non si salva nessuno, limitano le perdite i petroliferi, il calo del dollaro ha fatto aumentare il prezzo dell’oro nero.

Potremmo dire che non era del tutto inatteso, ormai da tempo si parlava di un possibile rimbalzo di questo indice di volatilità arrivato sui minimi storici, tuttavia veder il Vix fare un balzo del 23,6% fa sempre un certo effetto.

Naturalmente ora tutti vorrebbero sapere: perché?

Ma la risposta non c’è, o meglio oggi il mercato è sceso perché nei giorni e nelle settimane scorse era salito in continuazione ed oltre misura.

Non voglio minimizzare la vicenda Trump, certamente le maggiori lobbies degli Stati Uniti non gradiscono un Presidente “non politico”, e l’impeachment non è neppure da escludere, ma rimane il fatto che gli indici americani non potevano ritoccare i loro massimi storici ogni giorno.

Chiaramente poi quando piove a Wall Street grandina in Europa … e si abbatte un uragano in Italia, così il nostro Ftse Mib (-2,31%) ne fa le spese. In calo anche Parigi (-1,6%) e Francoforte (-1,4%), quasi indenne Londra (-0,2%) che in questo ultimo periodo è di gran lunga la Borsa migliore, forse la cosa è da mettere in relazione al fatto che la Gran Bretagna ha detto che non tirerà fuori un penny per l’uscita dall’Ue? Mah! Forse sì!!!

Noi invece finiamo per essere cornuti e mazziati, la nostra Borsa perde ben oltre due punti percentuali, nessun titolo si salva dalle vendite, ma soprattutto un effetto collaterale di questa “tempesta” è la rivalutazione dell’euro, un fatto che danneggerà ulteriormente le uniche nostre aziende che al momento ancora si salvano, ossia quelle esportatrici.

Crollano Buzzi (-6,08%), Stmicroelectronics (-4,68%), Fiat Chrysler (-4,64%), Leonardo (-3,99%), Moncler (-3,82%), Brembo (-3,64%), Salvatore Ferragamo (-3,62%), Cnh Industrial (-3,49%) ed Exor (-3,33%) tutte aziende che basano sull’export gran parte del fatturato.

Ma non è andata molto meglio alle nostre Banche, Ubi Banca (-5,36%), Unicredit (-4,27%), Banco Bpm (-4,14%) han fatto segnare i maggiori cali.

Rivolgiamo ora lo sguardo a Wall Street, in questo momento lo S&P500 sta lasciando sul terreno più di un punto percentuale e va ancora peggio al Nasdaq (-1,6%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro   

 

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