Borse: bene l’Europa, Wall Street in difficoltà

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Non arrivano segnali incoraggianti

Telecom sotto i riflettori, ben comprato il comparto bancario, sempre in evidenza Ubi Banca. Sul fondo Campari, termina la serie positiva di Eni.

Fra le Borse del Vecchio Continente soltanto Francoforte ha terminato la seduta conclusiva della settimana con un ribasso, Londra, Parigi e Milano hanno mantenuto la freccia verde. Balbetta invece Wall Street ed è in particolare il Nasdaq ad essere subissato dalle vendite.

Tutti col segno meno (per il momento) i titoli FAMGA, il mercato punisce Apple che lascia sul terreno più di tre punti percentuali, le indiscrezioni sui prezzi dei nuovi i-phone non sono piaciute al mercato. Probabilmente il colosso di Cupertino sta cominciando a subire la concorrenza di Huawei.

Il nostro Ftse Mib (+0,16%) ha concluso così una settimana assolutamente positiva, dopo una prima seduta conclusasi sulla parità, infatti, il nostro indice di riferimento ha inanellato quattro rialzi superando quota 23.800 punti.

Anche oggi sotto i riflettori Telecom Italia (+1,60%), il titolo ha di nuovo nel mirino quota 0,9 euro, ma è chiaro che attualmente si sta giocando una partita decisiva per il futuro della nostra ex-monopolista.

En-plein di rialzi nell’ottava appena conclusasi per Ubi Banca (+1,50%), decisamente il titolo del settore più “in palla”. In tutte e cinque le sedute il prezzo di chiusura è sempre stato superiore rispetto a quello di apertura, segnale di grande salute.

Giornata positiva per tutti i titoli del nostro settore principe, Bper Banca (+1,08%) sembra pronto a ritoccare i propri massimi dell’anno, così come Intesa Sanpaolo (+0,76%) che nel mese in corso ha ritrovato compratori.

Il terzo gradino del podio, tuttavia, è stato occupato da Buzzi Unicem (+1,50%) che a fatica cerca di uscire da un periodo tormentato, oggi ha superato quota 20 euro, potrebbe essere un segnale di buon auspicio.

Fra i titoli in salute non si può dimenticare Unipol (+1,26%) che dopo una partenza d’anno sprint e due mesi flop ha ritrovato la fiducia del mercato. Fiducia che non manca neppure ad Italgas (+1,05%) pronto a reagire sempre ad ogni battuta d’arresto.

Sul fondo oggi troviamo Campari (-2,54%), da tempo si trova in una fase laterale, il titolo ha visto fallire nello scorso mese di ottobre un tentativo di uscita rialzista, ma ha anche reagito ad un pericolosa uscita ribassista fra la fine del mese di febbraio e l’inizio di marzo.

Dietro-front inatteso per Cnh Ind. (-1,79%), mentre non ha sorpreso nessuno il nuovo calo di Stmicroelectronics (-1,49%), il comparto dei semiconduttori è senza dubbio nell’occhio del ciclone.

E si conclude oggi l’incredibile serie rialzista di Eni (-0,30%), giornata estremamente volatile per il nostro colosso petrolifero che aveva toccato in intraday quota 16,108 euro, ma aveva visto anche scendere la quotazione a 15,824 euro prima di chiudere a 15,952 euro.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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