Borse, calma superpiatta

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Ma Wall Street continua a salire

Crolla Banco BPM dopo i conti, male anche Mediobanca e Banca Mediolanum. Svetta Saipem davanti a Campari e Ferragamo. 

La cappa di calore che investe l’intera Europa ha avvolto anche i mercati borsistici, non si alza neppure un alito di vento, non si muove foglia, è la bonaccia d’agosto.

Forse non solo manca la volontà, forse non ci sono le forze. Ma non lamentiamoci perché sono sicuro che quando in autunno riprenderanno le turbolenze la maggior parte di noi rimpiangerà questo periodo di stasi.

Per la verità il Dax (-0,1%) di Francoforte ha avuto dei sussulti durante la seduta, ma alla fine non si è discostato molto dalla parità, Wall Street ha agito da “sedativo”.

Ancor più piatti il Cac (-0,0%) di Parigi ed il Ftse 100 (+0,0%) di Londra.

Ed anche il nostro Ftse Mib (-0,03%) si è adattato all’andazzo. Analizzando i settori il guadagno di circa mezzo punto messo a segno dai titoli petroliferi e dai tecnologici ha compensato l’analogo ribasso subito dai finanziari e dalle telecomunicazioni. Insomma movimenti limitati ed a somma zero.

Non la penseranno allo stesso modo gli azionisti di Banco BPM (-5,95%), per loro non si è trattato di una seduta soporifera, tutt’altro! I conti comunicati venerdì a mercati chiusi non hanno soddisfatto gli analisti, eppure l’utile netto ha superato i 350 milioni di euro.

Le case d’investimento, con Credit Suisse in testa, devono aver guardato in particolare alla voce commissioni (-9%) ed hanno preferito quindi ridurre sia il target price, portandolo a 2,8 euro che il rating, tagliato a “Neutral”. Ma c’è chi è stato ancor più severo, i francesi di Kepler Cheuvreux hanno ridotto il tp a 2,3 euro e la raccomandazione a “reduce”.  Il titolo ha concluso le contrattazioni a quota 2,3545 dopo però aver toccato un minimo a 2,254 euro.

Han lasciato sul terreno oltre un punto percentuale anche Mediobanca (-1,65%) e Banca Mediolanum (-1,04%).

In vetta alla classifica odierna, invece, ritroviamo Saipem (+2,99%). Il titolo ha beneficiato dell’ottimismo espresso dal proprio Amm. Delegato Stefano Cao. Per il mega-manager “si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel”, un’espressione che spesso non ha portato fortuna, ma Cao non deve essere scaramantico ed ha indicato chiaramente la strada da percorrere in futuro: si punterà sul gas e l’ingegneria. Debbo dire che, al di là dell’ottimismo che ogni AD deve infondere all’interno della società che dirige, personalmente mi sento di condividere, almeno parzialmente. la fiducia sulle buone prospettive che potrebbe avere Saipem.

Sugli altri due gradini del podio sono saliti Campari (+2,06%) che conferma così la straordinaria forza del titolo e Salvatore Ferragamo (+1,89%) che invece cerca l’ennesimo rimbalzo dopo averne falliti una quantità industriale, che sia la volta buona?

Concludiamo segnalando anche il nuovo rialzo (si tratta del sesto nelle ultime sette sedute) per Leonardo (+1,43%), l’obiettivo di quota 11 euro è ora chiaramente alla portata.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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