Borse in calo, boom dei petroliferi

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Vendite sull’azionario

Naturalmente i titoli del comparto petrolifero sono sotto i riflettori. A Piazza Affari soffre ancora Atlantia. In calo anche Juventus, Campari e Moncler.

L’attacco ad importanti giacimenti di petrolio e raffinerie saudite fa schizzare il prezzo dell’oro nero, ma se il petrolio sale … tutto il resto … scende, ed ecco che la seduta di Borsa inizia nel peggiore dei modi.

L’apertura di Wall Street e le prime contrattazioni sul mercato americano riescono però ridare un po’ di fiducia ed a ridimensionare i ribassi.

Londra (-0,6%), Francoforte (-0,7%) e Parigi (-0,9%) non hanno chiuso sui minimi, ma rimane una giornata decisamente negativa.

A Piazza Affari, dopo un’asta di chiusura con soli ordini di vendita, il nostro indice di riferimento, il Ftse Mib (-0,96%) scende sotto quota 22.000 punti.

Nella prima parte della seduta soltanto i titoli del comparto petrolifero facevano segnare un guadagno rispetto alla vigilia, poi, col passare del tempo hanno rivisto la freccia verde anche altri titoli di comparti diversi.

Ancora una giornata nera per Atlantia (-7,84%), le vicende giudiziarie continuano a penalizzare il titolo che scende anche sotto quota 20,5 euro, un livello che aveva abbandonato già dai primi giorni del mese di marzo.

Le vicende giudiziarie dei “tifosi”, e le incerte prestazioni della squadra penalizzano anche il titolo Juventus (-3,30%) tornato sui valori dello scorso mese di maggio.

Lasciano sul terreno oltre due punti percentuali anche Campari (-2,34%) e Moncler (-2,28%).

Nella parte alta della classifica, come prevedibile, i titoli del comparto petrolifero, anche se occorre sottolineare che la chiusura è arrivata piuttosto distante dai massimi di giornata: Saipem (+2,79%), Tenaris (+2,78%) ed Eni (+1,92%).

Trova anche oggi nuovi compratori Pirelli (+0,71%) che mette così a segno l’ottavo rialzo nelle ultime nove sedute.

Segnalo infine un altro titolo che da tempo sta mettendo a segno un minitrend rialzista, in assoluta controtendenza rispetto al proprio settore,  sale infatti Bper (+0,47%), che nell’ultimo mese ha guadagnato una ventina di punti percentuali.

Al momento i tre maggiori indice della Borsa americana stanno lasciando sul terreno circa mezzo punto percentuale, nulla di drammatico.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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