Borse in calo, ma Wall Street si riprende

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Si salva Francoforte

Solo segni meno davanti alle performances dei 40 titoli che compongono il nostro indice principale. Nuovo crollo di Saipem e Tenaris.

Borse in rosso, ma poteva andare peggio. Questo, in sintesi, il bilancio di quest’ultima seduta nella settimana preferragostana. A salvare il salvabile ci ha pensato come al solito Wall Street che al momento sta contrattando al di sopra della parità.

La buona apertura della Borsa americana ha giovato in particolare al Dax (-0,0%) di Francoforte che, nonostante l’ennesimo balzo dell’euro,  tornato oltre quota 1,18 nei confronti del dollaro, ha avuto la forza di terminare la giornata praticamente invariato.

A sostenere l’indice principale della Borsa tedesca, in particolare, il rimbalzo del comparto farmaceutico con Merk (+1,7%) e Bayer (+1,0%), oltre al nuovo massimo dell’anno per la utility E.ON (+1,5%). Ma rimane allarmante la situazione dei titoli bancari, anche oggi infatti sul fondo della classifica troviamo Deutsche Bank (-1,5%) e Commerzbank (-1,6%).

E’ andata molto peggio a Parigi, sul Cac (-1,1%) soltanto Carrefour (+1,2%) si è salvato dalle vendite, occorre però sottolineare che il titolo della catena della grande distribuzione francese veniva da un periodo disastroso.

Male infine anche il Ftse100 (-1,1%) di Londra penalizzato dal crollo del comparto minerario.

E siamo così arrivati al nostro Ftse Mib (-1,51%) che ha terminato la settimana con un monocromatico rosso. Nessun titolo, fra i 40 che compongono il nostro indice principale, si è salvato dalle vendite.

Alcuni report non troppo lusinghieri hanno penalizzato ancora Saipem (-3,50%) che torna così nei pressi dei minimi toccati nello scorso mese di giugno. Giornata nera per l’intero comparto petrolifero con Tenaris (-2,67%) che non ne vuol sapere di frenare la rovinosa caduta ed Eni (-1,41%) che pare proprio aver invertito il minitrend rialzista iniziato un mese fa.

Le prese di profitto hanno invece penalizzato Ferrari (-2,95%), Ubi Banca (-2,94%), Exor (-2,91%) ed Stmicroelectronics (-2,79%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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