Borse, che scoppola!

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Siamo alla vigilia di uno storno?

Si è venduto di tutto … e dappertutto. Davvero un brutto segnale per gli investitori. Seduta “all red” per il nostro Ftse Mib.

Ciò che era accaduto ieri a Wall Street doveva suonare come un campanello d’allarme, il dato sull’ISM è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La “sfuriata” di Trump nei confronti di Jerome Powell non era … una cosa normale.

Come “non normale” è stata la reazione del mercato ad un dato, certamente negativo, ma che non doveva scatenare una simile reazione. Adesso invece è chiaro che dovremmo attenderci, a breve, novità … non proprio confortanti.

Trump chiede a Powell di comportarsi come se fosse alle porte una pesante crisi economica che almeno all’orizzonte non si vede, ma il mercato ovviamente reagisce, pensa, e non a torto, che il Presidente sappia delle cose che … a noi umani non è ancora dato a sapere.

Non si spiegherebbero altrimenti queste performance:

Londra (-3,2%), Parigi (-3,1%) e Francoforte (-2,8%).

E non è andata meglio alla nostra Piazza Affari, l’indice di riferimento della Borsa Italiana, il Ftse Mib (-2,87%) ha lasciato sul terreno quasi tre punti percentuali.

L’asta di chiusura ci ha privato anche dell’unico segno più che alla fine delle contrattazioni ancora resisteva sul nostro indice principale, quello di Banco BPM (-0,24%) che, appunto, ha dovuto, proprio sul rish finale, piegarsi alle vendite.

Ma è stato anche nettamente il miglior titolo di giornata, visto che nella classifica odierna delle performances al secondo posto troviamo Juventus (-1,36%) che ha lasciato sul terreno quasi un punto e mezzo percentuale.

Quindi la caratteristica di questa giornata, e ciò naturalmente deve preoccupare ancor di più gli investitori, è che le vendite sono arrivate a pioggia e non hanno riguardato settori in particolare.

Oggi sul mercato … si vendeva … si vendeva qualsiasi cosa si avesse in portafoglio.

Al momento anche Wall Street scende, il Dow Jones è in calo di due punti percentuali, si salva dalle vendite solo Johnson & Johnson per il resto soltanto frecce rosse con Visa sul fondo della classifica.

Dollaro in lieve calo oggi occorrono 1,094 dollari per un euro.

Stiamo a vedere gli sviluppi.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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