Borse: ci pensa ancora Wall Street

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Il Ftse Mib si difende bene

Svetta Pirelli, ma l’attenzione degli investitori è rivolta ancora una volta verso Eni. Bene le Popolari, mentre continua il crollo di Azimut.

Dopo una mattinata che aveva visto solo vendite, ancora una volta Wall Street ha fatto cambiare il sentiment, ed alla fine il nostro indice di riferimento, proprio in zona Cesarini, ha ritrovato anche la freccia verde.

Al momento il Dow Jones sta per mettere a segno l’ottava seduta rialzista consecutiva dando così l’attacco ad una quota psicologica molto importante: i 25.000 punti.

Nel Vecchio Continente, invece, i principali indici di Borsa hanno concluso le contrattazioni distanti dai minimi di giornata, ma non hanno evitato la freccia rossa.

Il Ftse Mib (+0,26%) è stato così anche oggi il miglior indice europeo. Dopo esser sceso sotto quota 24.000 punti, il nostro indice principale ha ripreso vigore e proprio nell’asta di chiusura ha scavalcato la linea della parità.

Decisivo il contributo di Eni (+1,44%) ormai pronto a ritoccare il proprio massimo storico, la famigerata quota di 17 euro è davvero a portata di mano.

Importanti anche i rialzi messi a segno dalle Banche Popolari, un sottosettore che in questi ultimi tempi sta sovraperformando nettamente l’indice principale. Bper Banca (+1,43%) è tornata sui massimi dello scorso mese di ottobre, Banco BPM (+1,42%) praticamente rivede quota 3 euro ed Ubi Banca (+1,07%) stabilisce il nuovo massimo dell’anno atterrando a quota 4,326 euro.

Performances positive anche per Mediobanca (+0,82%) ed Intesa Sanpaolo (+0,13%), mentre Unicredit (-0,83%) è andata sorprendentemente in controtendenza nonostante un ritocco all’insù del target price da parte di UBS.

Best performer di giornata Pirelli (+2,61%) che rimbalza dopo quattro sedute ribassiste di fila, nel giorno del Cda riunito per approvare la trimestrale.

Trimestrale costata cara ad Azimut (-3,46%) giunta al quinto crollo consecutivo. La quotazione del titolo in queste ultime cinque sedute è passata da 18 a 16 euro con un calo quindi dell’11%!!!

Dietro front per Prysmian (-2,20%) e Leonardo (-1,87%) quest’ultima vede allontanarsi di nuovo la quota che, a questo punto, sembra quasi stregata: i 10 euro!

In questo inizio di ottava Wall Street continua a mantenersi positiva non risentendo affatto della dura polemica fra l’Amministrazione Trump ed il Governo tedesco, temiamo però che la tensione politica abbia a breve ripercussioni anche sui mercati.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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