Borse: continua la fase laterale

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Ancora una seduta poco mossa

Vola Stm, nuovi massimi assoluti per Italgas e Terna. Male i bancari con l’eccezione di Bper Banca. Sul fondo di nuovo Saipem e Mediaset.

Ancora una seduta poco mossa per le Borse europee che terminano la giornata non distanti dalla linea della parità, comunque in territorio positivo. La migliore è risultata Parigi (+0,3%), mentre per  Francoforte (+0,0%) e Londra (+0,0%) il guadagno è risultato assolutamente frazionale.

Il nostro Ftse Mib (+0,14%) dopo una partenza in rosso è tornato oltre la linea della parità, ma il guadagno non è mai andato oltre i pochi decimi di punto percentuale, insomma al momento calma piatta.

L’esito referendario non ha avuto effetto alcuno, e d’altronde non ci si poteva attendere nulla di diverso, sono altre le cose che influiranno sulla nostra Borsa.

L’indice, tuttavia, è una media, di conseguenza non evidenzia alcuni spunti interessanti che comunque ci sono stati, a partire dal gran balzo di Stmicroelectronics (+4,32%). Il titolo ha concluso sul massimo di giornata a quota 17,61 euro un livello che ci riporta indietro di quindici anni. La notizia, oggi, è che la società di consulenza americana Sensato Investors ha comunicato alla SEC (la Consob statunitense) di aver incrementato la propria quota.

La palma di titolo del giorno, tuttavia, deve essere divisa fra: Italgas (+2,15%) che ritocca il proprio record storico facendo segnare al fixing il prezzo di 4,934 euro. Per il titolo, nato dallo spin-off di Snam Rete Gas (-0,05%), si è trattato del quinto rialzo consecutivo, ed ora quota 5 euro è davvero alla portata. E Terna (+0,40%), un titolo che dopo la falsa partenza nel primo mese dell’anno ha riservato solo soddisfazioni ai propri azionisti.

Terzo gradino del podio per Buzzi Unicem (+1,63%) seguito dal miglior titolo del comparto bancario, Bper Banca (+1,46%), il solo titolo del nostro settore principe a salvarsi dalle vendite assieme ad Intesa Sanpaolo rimasto invariato rispetto alla vigilia.

Da segnalare il secondo miglio fixing di sempre per Campari (+1,01%) ed Enel (+0,77%), nelle vicinanze del proprio massimo assoluto troviamo anche Recordati (+0,58%) giunto ad un soffio da quota 40 euro, un livello per ora superato in chiusura solo in un paio di occasioni.

Sul fondo invece troviamo ormai un abbonato alla parte bassa della classifica, Saipem (-2,58%), dopo un eccellente mese di settembre, che sembrava aver fugato le più pessimistiche attese, ottobre ha riportato tutti con i piedi per terra.

Da segnalare infine anche il ribasso di Mediaset (-1,43%) di nuovo alle prese con quota 3 euro, un livello davvero sacrificato per il titolo.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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