Borse: continua l’altalena, l’ottava finisce in gloria

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Un giorno giù … e l’altro su

Galassia Agnelli sugli scudi. Ferrari sfreccia e polverizza il proprio record storico facendo il pieno di utili. Bene anche Fiat ed Exor. In calo ancora Moncler.

Dopo il poderoso recupero che la Borsa americana aveva messo a segno nella seconda parte della seduta si ieri, oggi i mercati azionari erano attesi ad una conferma, che è puntualmente arrivata.

Wall Street non ha deluso schizzando all’insù dopo l’apertura ed ecco che le Piazze europee hanno concluso la seduta sui massimi di giornata, Parigi (+0,3%) ha limitato il guadagno, ma Londra (+0,9%) e Francoforte (+1,0%) hanno concluso l’ottava con rialzi decisamente brillanti.

Il miglior indice di giornata, tuttavia, è risultato il nostro Ftse Mib (+1,12%) che torna quindi a dar l’attacco a quota 24.000 punti.

Giornata stellare per la galassia Agnelli che monopolizza il podio. Sul gradino più alto sale Ferrari (+7,71%) che polverizza il proprio record storico dopo aver annunciato una trimestrale … coi fiocchi. Gli utili hanno avuto un balzo di quasi venti punti percentuali (+19,4%), ma non sono stati da meno i ricavi (+6,3% a cambi costanti), ed allora anche l’ebitda è cresciuto a doppia cifra (+13,0%).

Il “superdollaro” è pura manna anche per Fiat Chrysler (+3,24%) e chiaramente Exor (+3,15%) non può che beneficiare di tanta cuccagna.

Giornata molto importante (per alcuni addirittura decisiva) anche per “l’affaire Telecom”. I francesi non hanno alzato bandiera bianca, ma sono ora disposti a trattare. Gli italiani potrebbero avere un “socio” insperato: la Magistratura francese che bracca da tempo Bollorè. Tuttavia dobbiamo segnalare che CdP (ossia i risparmi postali) sta mettendo in gioco un sacco di soldi … auguriamoci che siano spesi bene. I francesi se ne devono andare, ma non a tasche piene.

Comunque il mercato non guarda tanto a chi vanno i soldi, ma che conseguenze ci saranno su valore dei titoli coinvolti nella vicenda, ed oggi la risposta è stata chiara: Mediaset (+2,80%) e Telecom Italia (+2,15%).

Vanno segnalate anche  le ottime performances di Mediobanca (+2,10%), Finecobank (+2,04%), Prysmian (+1,92%) e Buzzi Unicem (+1,67%).

Ma certamente un grande contributo al guadagno odierno del nostro indice di riferimento è arrivato da Eni (+1,38%), il colosso petrolifero ha fatto segnare al fixing 16,35 euro. Dobbiamo tornare al 29 luglio del 2014 per ritrovare una quotazione superiore a quella attuale.

E che dire di A2A (+1,36%) che dal luglio del 2012 ha iniziato un trend rialzista di lungo periodo che non sta conoscenza battute d’arresto.

Giornata fiacca solo per il comparto del lusso, dopo il calo della vigilia sono continuate le vendite su Moncler (-2,27%) che ovviamente deve trovare un livello sul quale consolidare gli stratosferici guadagni messi a segno in particolare negli ultimi tre mesi.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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