Borse contrastate cercano un assestamento

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Seduta di Borsa tutto sommato tranquilla

Volano Ubi Banca ed Unipol dopo le trimestrali. Continua il buon momento di Fiat. Record storico per Ferrari. Sul fondo Prysmian e Buzzi Unicem.

Borse europee in ordine sparso, Francoforte (+0,4%) sale, ma Parigi (-0,6%) e soprattutto Londra (-1,4%) scendono. In particolare la City sembra aver subito un contraccolpo per l’elezione di Trump, al di là delle parole di circostanza (restano molto saldi i rapporti di amicizia) della Primo Ministro May, infatti, per i britannici l’elezione del tycoon newyorkese proprio non ci voleva, è probabile che la politica estera di Washington subisca notevoli cambiamenti.

Piazza Affari ancora volatile cerca però, come le altre Piazze del Vecchio Continente, un proprio assestamento.

E’ venuto il momento di parlare dell’indicatore che più di ogni dovrebbe destare preoccupazione: ci riferiamo allo spread. Siamo sui massimi degli ultimi due anni ed anche se nel corso di questo 2016 abbiamo già avuto degli improvvisi balzi (ricordiamo febbraio e giugno), poi immediatamente rientrati, l’incremento costante che stiamo vedendo dal mese di agosto non dovrebbe lasciar tranquillo il nostro Governo.

Oggi è salito di un altro 6,5% superando quota 162 e non sappiamo quanto possa “raffreddare” la situazione Mario Draghi, non a caso Renzi non perde occasione di osannare il Presidente della Bce, l’unico che non smette di comprare il nostro debito pubblico in continua espansione. Renzi ha dichiarato testualmente che Draghi sta facendo “un lavoro magnifico”, orbene sapete in cosa consiste quel “lavoro magnifico”? Nel comprare costantemente il nostro debito pubblico che l’attuale Premier continua ad incrementare ad un ritmo folle!!!

Grazie Draghi, proprio un bel lavoro!

Ma torniamo a Piazza Affari, il nostro Ftse Mib (+0,04%) ha fatto venire il mal di mare agli investitori, partito positivo tornava ben presto in territorio negativo, si riprendeva tornando sopra la parità, ma con l’apertura di Wall Street ritornava nuovamente in rosso per trovare proprio nell’asta di chiusura lo sprint per chiudere con una freccia verde.

In evidenza oggi due titoli che hanno diramato una trimestrale superiore alle attese, Ubi Banca (+8,32%) che al fixing ha fatto segnare 2,5 euro, miglior chiusura del mese in corso ed Unipol (+7,40%) che festeggia così l’utile netto di 439 milioni di euro raggiunto nei primi nove mesi dell’anno.

Ancora una giornata trionfale anche per Fiat Chrysler (+5,63%) che vola sopra quota 7 euro su quotazioni che non si riscontravano dallo scorso mese di aprile.

Si ferma ai bordi del podio Unipolsai (+3,95%) un altro titolo che nelle ultime sedute ha beneficiato di una rinnovata fiducia da parte del mercato.

Contrastato il comparto bancario, miglior titolo di giornata del settore Mediobanca (+2,34%), frecce verdi anche per BpM (+0,86%), Banco Popolare (+0,70%) e Bper (+0,05%). In calo invece Intesa (-0,18%), Unicredit (-0,26%) e soprattutto Banca MPS (-2,64%).

Ma occorre festeggiare oggi un record storico, è quello fatto registrare da Ferrari (+2,32%) immortalato al fixing a 49,76 euro.

Prese di profitto per Prysmian (-4,19%) e Buzzi Unicem (-2,64%). Ottavo calo nelle ultime nove sedute per Telecom Italia (-2,39%) tornato nuovamente in area 7 euro.

Infine minimo degli ultimi tre mesi per Yoox Net-a-Porter (-2,33%) e vendite anche su Eni (-1,57%) che non può difendersi dall’ennesimo calo del prezzo del petrolio.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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