Borse su, dazi giù

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I mercati festeggiano il G20

Milano ancora la migliore in Europa. Guadagnano oltre sei punti Cnh Ind., Banco BPM ed Stm. Ancora in calo Atlantia.

Euforia sui mercati, ma poi Wall Street raffredda gli animi, rimangono comunque rialzi significativi anche al fixing, in particolare brilla la nostra Piazza Affari. La tregua armata fra Usa e Cina, forse è più sbandierata che effettiva, il mercato europeo ci ha creduto, quello americano forse un po’ meno.

Parigi (+1,1%) pur in mezzo a mille problemi (gilet jaune) sale ancora, ma risulta comunque la peggiore in Europa perché Londra (+1,4%)  e soprattutto Francoforte (+1,9%) mettono a segno performances decisamente migliori trainate dai titoli del comparto minerario e di quello automobilistico.

Ed ecco quindi che sul Dax svetta K+S (+5,3%) davanti a BMW (+4,9%) e Daimler (+4,4%), boccata d’ossigeno anche per Deutsche Bank (+3,0%).

Come abbiamo anticipato, tuttavia, la reginetta di giornata è stata anche oggi la nostra Piazza Affari, l’indice di riferimento della Borsa milanese, il Ftse Mib (+2,26%), è stato sostenuto dai titoli industriali e dai bancari, ma sono saliti praticamente tutti i settori.

Dopo una lotta testa a testa alla fine l’ha spuntata Cnh Industrial (+6,40%) che ha così conquistato la palma di best performer di giornata lasciando il posto d’onore a Banco BPM (+6,29%), completa il podio guadagnando oltre sei punti percentuali anche Stmicroelectronics (+6,02%).

Rimbalza nuovamente concludendo sul massimo di giornata Moncler (+5,94%) che riconquista così il primo posto nella classifica YTD (+17,8%), ma una menzione speciale va di diritto a Saipem (+5,51%) tornato sopra quota 4 euro e che potrebbe avere ancora ampi margini di risalita.

Terzo rialzo di fila per Prysmian (+5,10%) che tuttavia continua ad indossare la maglia nera nella classifica YTD (-36,4%). Torna poi sui massimi degli ultimi trenta giorni Bper Banca (+4,61%).

Seduta decisamente positiva anche per il risparmio gestito, guadagnano oltre quattro punti percentuali Banca Generali (+4,16%) ed Azimut (+4,01%).

Calo frazionale per Telecom (-0,03%), mentre desolatamente sul fondo della classifica si lecca le ferite Atlantia (-0,94%) giunta al quinto ribasso di fila.

Al momento i tre principali indici della Borsa americana salgono di circa tre quarti di punto percentuale, ricordiamo infine che Wall Street rimarrà chiusa mercoledì prossimo 5 dicembre in segno di lutto per la morte dell’ex Presidente Bush.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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