Borse deboli, ma Piazza Affari è la migliore

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Nel giorno del Ringraziamento

Bancari: salgono le Popolari, scendono (ma di poco) le Big. Contrastato anche il risparmio gestito. A picco i petroliferi, giù Unipol, Buzzi e Telecom.

Sorpresa! La nostra Borsa regge l’urto e perde meno di mezzo punto percentuale mentre Parigi (-0,7%), Francoforte (-0,9%) e Londra (-1,3%) fanno segnare ribassi ben più consistenti. Quindi? Piazza Affari è davvero sottovalutata?

Alcuni analisti cominciano ad avanzare questa ipotesi, e qualche segnale è arrivato anche da alcuni “movimenti” decisamente anomali. Tutti gli indici europei, intorno alle 15:00 hanno ritrovato compratori, ma nessuno con l’impeto di Piazza Affari, il nostro indice di riferimento in poco più di un’ora ha guadagnato 170 punti ritrovandosi così in territorio positivo, poi però, sono tornate le vendite.

Alla fine, tuttavia, il nostro Ftse Mib (-0,43%) ha limitato le perdite e qualche performance, in particolare di alcuni titoli del settore bancario, fa ben sperare per il futuro prossimo.

Banco BPM (+2,98%), ad esempio, è sui massimi dell’ultimo mese e mezzo, visto quel che è accaduto in questi quarantacinque giorno … beh … non è male. Bene anche Bper Banca (+0,58%) e dà segnali di tenuta anche Ubi Banca (+0,15%). In calo, ma tutto sommato contenuto, le tre Big: Intesa Sanpaolo (-0,01%), Mediobanca (-0,19%) ed Unicredit (-0,67%).

Contrastato il risparmio gestito con Azimut (+0,62%) e Banca Generali (+0,28%) che hanno recuperato qualcosa, mentre Banca Mediolanum (-0,20%) e Finecobank (-0,60%) hanno dovuto cedere alle vendite.

Guardando la classifica odierna dal basso fa davvero una certa impressione il crollo di Saipem (-3,36%) che dal massimo dello scorso 3 di ottobre (5,48 euro), quindi in poco più di un mese e mezzo, ha perso il 34,3%!!!

Giornata nera per i petroliferi, pesante anche il ribasso di Eni (-2,13%) e continua il momento buio di Tenaris (-1,42%).

Termina sul minimo di seduta Unipol (-2,08%) e manca l’ennesimo rimbalzo Buzzi Unicem (-1,99%).

Delude per l’ennesima volta Telecom Italia (-1,88%) e precipita sotto quota 28 euro Recordati (-1,55%) sono livelli toccato solo nel mese di marzo.

Concludiamo infine citando anche il ribasso di Stmicroelectronics (-1,51%), con Wall Street chiusa per festività il mercato ha preferito ancora una volta la prudenza.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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