Borse euforiche, ma Milano non partecipa alla festa

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Piazza Affari positiva ma non troppo

Svetta Stm davanti a Tenaris e Buzzi Unicem. Molto bene i petroliferi. Bancari, risparmio gestito ed utilities però frenano gli entusiasmi.

Segno più per il nostro principale indice di Borsa, ma stavolta Piazza Affari è la Cenerentola d’Europa, le altre Piazze del Vecchio Continente, infatti, hanno messo a segno rialzi ben più consistenti, ed anche Wall Street dopo l’ottima seduta della vigilia sembra intenzionata a concedere il bis.

Il nostro Ftse Mib (+0,27%) è sempre rimasto al di sopra della linea della parità, ma non ha mai dato l’impressione che potesse strappare con veemenza al rialzo, Londra (+1,4%), Francoforte (+1,6%) e soprattutto Parigi (+2,4%) hanno invece fatto segnare performances nettamente superiori.

Non sono quindi bastati gli acquisti piovuti sui titoli del comparto industriale e su quello petrolifero, a far da contrappeso ecco le vendite che hanno interessato sia il settore bancario che quello delle utilities.

Dopo un paio di sedute che avevano alimentato una certa fiducia ecco la battuta d’arresto da parte di Recordati (-3,27%). La trimestrale non è risultata deludente, ma l’azienda ha dovuto ridurre le stime per l’intero anno a causa della svalutazione della lira turca.

Vendite anche su Fiat Chrysler (-2,20%) che in intraday si è avvicinata nuovamente a quota 13 euro, chiudendo tuttavia la seduta a debita distanza dai minimi di giornata.

Come detto ha pesato sul nostro indice principale la seduta deludente del comparto bancario: Intesa Sanpaolo (-1,96%), Bper Banca (-0,83%), Mediobanca (-0,69%), Ubi Banca (-0,63%), Unicredit (-0,47%) e Banco BPM (-0,01%).  

Male anche il risparmio gestito: in calo Banca Generali (-1,96%) ormai tornata a quota 17 euro, Azimut (-1,00%) e Banca Mediolanum (-0,49%), in controtendenza la solita Finecobank (+1,90%).

Hanno sofferto infine anche le utilities: Enel (-1,21%), Snam Rete Gas (-1,08%) ed Italgas (-0,13%), rialzi comunque contenuti per A2A (+0,56%) e Terna (+0,07%).

Ma volgiamo ora lo sguardo alla parte alta della classifica, in vetta troviamo Stmicroelectronics (+4,00%) che supera quota 13 euro approfittando delle ricoperture in atto a New York sull’indice dei titoli tecnologici Nasdaq.

Supera quota 13 euro anche Tenaris (+2,98%) in una giornata decisamente positiva per i titoli del comparto petrolifero: Saipem (+2,11%) ed Eni (+2,08%) proiettata di nuovo verso quota 16 euro.

Completa il podio infine Buzzi Unicem (+2,88%), per la quinta volta di fila il titolo termina la seduta facendo segnare al fixing una quotazione superiore rispetto a quella registrata in apertura.

Ed infine mettono a segno performances superiori ai due punti percentuali anche Poste Italiane (+2,62%), Leonardo (+2,20%) e Cnh Industrial (+2,13%).

Al momento a New York DJ (+1,4%) S&P500 (+1,7%) e Nasdaq (+2,4%), insomma una giornata che dopo l’ottima seduta della vigilia sembra dirigersi verso una splendida conferma.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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