Borse euforiche senza motivo

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I dazi sono una barzelletta

A Madrid cade il governo e la Borsa festeggia. I mercati promuovono anche il governo M5S-Lega. Volano le Banche mentre le vendite si abbattono su Fiat.

In Italia si fa un governo M5S-Lega, in Spagna cade Rajoy, gli Usa annunciano dazi contro l’Europa e le Borse del Vecchio Continente cosa fanno? Salgono! Positiva Londra (+0,2%), positiva Francoforte (+0,8%), ma i maggiori guadagni sono appannaggio di Parigi (+1,2%) e Madrid (+1,7%).

E non è da meno Wall Street, in questo momento il DJ e lo S&P500 stanno guadagnando circa un punto percentuale ed il Nasdaq vola oltre i 7.500 punti!!! Al momento si tratterebbe del terzo miglior fixing della storia per l’indice dei titoli tecnologici.

I media americani continuano a criticare Trump, ma i mercati finanziari rispondono con euforia ad ogni sua iniziativa.

Anche il nostro Ftse Mib (+1,49%) ha archiviato una seduta decisamente brillante, trainato dai titoli del comparto bancario che volano sulle ali di … Tria.

Banco BPM (+8,45%), Bper Banca (+7,87%) ed Ubi Banca (+5,70%) monopolizzano il podio. Ovviamente il sentiment ha contagiato anche le società del risparmio gestito: Azimut (+5,00%), Banca Generali (+4,81%) e Finecobank (+2,74%).

Va segnalato anche il gran balzo di Saipem (+5,67%) in una giornata positiva per l’intero comparto: Eni (+1,56%) e Tenaris (+1,24%).

In evidenza anche il comparto industriale in particolare vanno rimarcate le performances di Prysmian (+4,41%) e Buzzi Unicem (+4,07%).

Sul fondo Fiat Chrysler (-4,53%) nel giorno in cui Sergio Marchionne ha presentato il suo ultimo piano industriale.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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