Borse: Europa debole, si adegua anche Piazza Affari

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Tuttavia Milano limita le perdite

Rimbalza con decisione Atlantia. Bene anche Enel e Telecom. Sul fondo Saipem. Ancora giù Stm. Vendite anche sul comparto bancario.

Un’altra seduta all’insegna delle vendite sulle Borse europee, la nostra Piazza Affari oggi non fa eccezione e nel finale cede alle vendite terminando la giornata col segno meno, tuttavia il ribasso è rimasto contenuto.

Moderato anche il calo di Parigi (-0,3%) mentre Londra (-0,9%) e Francoforte (-0,7%) hanno dovuto subire ancora forti vendite.

In particolare sul listino principale della Borsa tedesca va segnalato l’ennesimo crollo di Bayer (-4,6%) sceso addirittura sotto quota 75 euro, in pratica sui minimi da oltre cinque anni, al colosso tedesco l’affare Monsanto si è rivelato disastroso. Tornano a scendere anche i due principali titoli del comparto bancario: Commerzbank (-2,2%) e Deutsche Bank (-1,1%).

Ad indossare la maglia nera di giornata, sul nostro Ftse Mib (-0,27%), riecco Saipem (-3,30%), un dato non sorprendente dopo la seduta della vigilia, ed ecco allora che dopo aver sfiorato in intraday ieri addirittura quota 5 euro oggi al fixing il titolo è tornato sotto quota 4,5 euro, un brusco dietro-front, tuttavia il trend rialzista in atto, perlomeno al momento, non si può dire abbia raggiunto il suo picco.

Situazione invece molto preoccupante per Pirelli (-2,71%), da quando il titolo è tornato a Piazza Affari soltanto nel primo mese di contrattazione (ottobre 2017) aveva fatto segnare valori inferiori a quello attuale (3,74 euro) ed il forte storno iniziato un paio di settimane or sono sembra non essersi esaurito.

Nuovo ribasso anche per Luxottica (-2,01%), ma l’azienda leader mondiale dell’occhialeria arrivava da un periodo straordinariamente positivo.

Non si può dire così per Salvatore Ferragamo (-1,86%) ed Stmicroelectronics (-1,52%) l’azienda italo-francese è tornata sui minimi degli ultimi undici mesi.

Ed arriviamo così al comparto bancario, non possiamo parlare di prese di beneficio, ma oggi i cali hanno riguardato quasi tutto il settore ed in particolare le nostre Big: Intesa Sanpaolo (-1,35%), Unicredit (-1,07%) e Mediobanca (-0,87%), in rosso anche Ubi Banca (-0,85%) e Banco BPM (-0,84%), in controtendenza la sola Bper Banca (+0,19%).

Ed allora diamo uno sguardo alla parte alta della classifica.

E’ arrivato il rimbalzo per Atlantia (+5,55%) sembra infatti che la vicenda ponte Morandi avrà conseguenze severe per l’azienda dei Benetton, ma non drammatiche, il titolo potrebbe quindi risalire nei prossimi giorni almeno fino a quota 20 euro.

Secondo gradino del podio per Enel (+2,05%) tonico per l’intera seduta ed infine “rimbalzino” anche per la povera Telecom Italia (+1,16%).

Al momento a New York il Dow Jones si trova appena sotto la parità mentre le vendite si dirigono maggiormente verso lo S&P500 (-0,5%) e soprattutto il Nasdaq (-1,0%), l’indice dei titoli tecnologici dopo aver superato nei giorni scorsi la stratosferica quota di 8.000 punti subisce le inevitabile prese di beneficio.

Tornando infine al Vecchio Continente non si può non sottolineare la discesa del Dax di Francoforte sotto quota 12.000 punti, nell’anno in corso era accaduto solo nel mese di marzo, poi uno straordinario rimbalzo lo aveva spinto a violare nuovamente quota 13.000 punti, si potrà ripetere? Beh! Sembra davvero molto improbabile.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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