Borse: Europa debole, e Wall Street non l’aiuta

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Non piace troppo la Von Der Leyen

A Piazza Affari il ribasso è contenuto dai guadagni delle utilities, molto male i petroliferi, il risparmio gestito ed il settore bancario.

Vendite sulle principali Piazze borsistiche europee, lasciano sul terreno più di mezzo punto percentuale Londra (-0,6%), Francoforte (-0,7%) e Parigi (-0,8%) all’indomani di una elezione del nuovo Presidente della Commissione europea che ha lasciato più perplessità che certezze.

L’elezione risicata della Von Der Leyen è stata la maggior dimostrazione che l’Europa ha davanti a sé gravi problemi e non è abbastanza forte per poterli affrontare.

Le vendite hanno colpito, seppur in misura leggermente inferiore, anche la nostra Piazza Affari, tuttavia il nostro Ftse Mib (-0,56%) ha contenuto maggiormente il calo grazie alle utilities.

In vetta alla odierna classifica, troviamo infatti il titolo con la maggior capitalizzazione di Borsa, ossia Enel (+0,96%) che, concludendo la seduta su quota 6,513 euro, ha stabilito il proprio nuovo massimo storico.

Sul secondo gradino del podio è salito Prysmian (+0,84%) che continua così lo straordinario recupero cominciato all’inizio dello scorso mese e che ha portato il titolo su quotazioni che non si vedevano dall’ottobre 2018.

Terza piazza per Terna (+0,56%), hanno fatto registrare performance positive anche altre utilities come Italgas (+0,32%), A2A (+0,22%) e Snam Rete Gas (+0,17%).

Segnaliamo anche l’ennesimo rialzo di UnipolSai (+0,46%), il titolo è ormai in prossimità di quota 2,4 euro, un livello che non faceva registrare dal luglio 2012.

Seduta invece da dimenticare per i titoli del comparto petrolifero, sul fondo troviamo Tenaris (-3,83%), ma le vendite non hanno risparmiato neppure Saipem (-2,71%) ed Eni (-1,72%).

Conclude sul minimo di giornata Pirelli (-3,42%) che soltanto due sedute fa sembrava uscita dal periodo nero ed invece ora sembra ripiombata in piena crisi.

Giornata da dimenticare anche per il risparmio gestito, un settore che nelle scorse sedute aveva messo a segno ottimi guadagni: Finecobank (-2,24%) ed Azimut (-1,95%).

Soltanto frecce rosse, infine, per il comparto bancario: Ubi Banca (-1,66%), Bper Banca (-1,61%), Banco BPM (-1,59%), Unicredit (-1,30%), Intesa Sanpaolo (-0,92%) e Mediobanca (-0,53%).

Al momento prosegue contrastata Wall Street con il Dow Jones (-0,2%) e lo S&P500 (-0,3%) che viaggiano poco sotto la linea della parità, mentre il Nasdaq (+0,2%) continua imperterrito l’ascesa senza fine.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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