Borse europee in difficoltà, continuano le prese di profitto

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Piazza Affari manca l’en-plein

Svetta Saipem, bene ancora Moncler. Sul fondo Luxottica dopo il warning di Essilor. I conti non aiutano Banca Mediolanum, giù anche Stm.

Soltanto segni meno davanti alle performances dei principali indici europei. Nella notte le Borse asiatiche avevano mostrato segni di cedimento, la giornata non era iniziata nel migliore dei modi anche nel Vecchio Continente e la situazione non è migliorata dopo l’apertura di Wall Street.

Hanno lasciato sul terreno oltre un punto percentuale Parigi (-1,1%) e Londra (-1,0%), mentre stavolta Francoforte (-0,4%) ha limitato le perdite.

Il nostro Ftse Mib (-0,94%) non ha potuto quindi concludere la settimana con un en-plein di rialzi, il bilancio dell’ottava, tuttavia, rimane comunque positivo (+1,1%).

Il taglio delle stime da parte di Essilor ha pesantemente condizionato Luxottica (-3,62%) arrivata in intraday a toccare i 50 euro prima di rimbalzare verso i 50,55 euro con i quali ha concluso la seduta. La Francia sembra quasi una maledizione di questi tempi per le aziende italiane.

Storna in maniera consistente anche Banca Mediolanum (-2,57%) dopo una trimestrale non del tutto convincente, gli altri titoli del settore ne hanno risentito solo parzialmente, in calo Azimut (-0,69%) e Finecobank (-0,54%), mentre Banca Generali (+0,58%) continua la cavalcata verso i massimi storici stabiliti nel 2015.

Vendite anche sui titoli industriali, Stmicroelectronics (-2,53%) paga lo storno del Nasdaq, il mercato poi non crede ormai più alle parole di Profumo e preferisce prendere profitto, si spiega in questo modo il calo odierno di Leonardo (-2,40%).

Molto male Buzzi Unicem (-2,12%) al nuovo minimo dell’anno e non va molto meglio a Snam Rete Gas (-1,74%) che non conferma la buona seduta della vigilia.

Ed eccoci al comparto bancario, giornata mediamente negativa per il settore, le vendite più corpose hanno riguardato Banco BPM (-1,66%) ed Unicredit (-1,18%) mentre isolata in controtendenza troviamo Bper Banca (+0,51%).

Concludiamo quindi dando uno sguardo alla parte alta della classifica, positivi i petroliferi con Eni (+0,30%) e soprattutto Saipem (+1,52%) che, una volta tanto, veste la maglia rosa.

Continua poi il momento magico (nonostante il caldo torrido) di Moncler (+1,12%) e si salvano dalle vendite anche Fiat Chrysler (+0,10%) e Salvatore Ferragamo (+0,04%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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