Borse europee in difficoltà, frana Francoforte

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Wall Street per il momento regge

La buona vena di bancari e petroliferi non basta, le vendite hanno affossato i titoli del settore industriale. Molto male la galassia Agnelli.

I dazi di Trump, il rallentamento dell’economia mondiale, il nuovo Governo italiano che non accetta più il ruolo di zerbino della Germania come ai tempi di Monti/Letta/Renzi/Gentiloni, insomma, diverse circostanze hanno messo in grande difficoltà la Cancelliera Angela Merkel, schiacciata fra l’intransigenza dei bavaresi della CSU e le prerogative rivendicate dalla SPD.

Ci erano voluti più di sei mesi per rifare la Grosse Koalition, forse ne bastano meno per disfarla.

Ed il Dax (-1,4%) è la cartina di tornasole. L’indice di riferimento della Borsa tedesca è tornato in area 12.000 punti, un livello che sappiamo tutti essere estremamente importante. Oggi le due Banche tedesche più importanti hanno avuto un rimbalzino, in compenso le vendite si sono accanite su Infineon (-4,6%), Volkswagen (-2,9%), Continental (-2,8%), Adidas (-2,8%), Sap (-2,4%) e Lufthansa (-2,0%), per la Compagnia di bandiera tedesca un 2018 disastroso, agghiacciante il bilancio di metà anno (-33%).

Il Cac di Parigi (-1,0%) oggi ha pesantemente risentito dei crolli di Valeo (-5,5%) ed Stm (-5,1%), soltanto frazionale, invece, il calo del Ftse 100 di Londra (-0,1%).

Al nostro Ftse Mib (-0,58%) non sono bastati i guadagni del settore bancario, ad essere venduti a piene mani in particolare i titoli del comparto industriale: Stmicroelectronics (-5,09%), Prysmian (-4,54%), Fiat Chrysler (-3,47%), Exor (-2.85%), Ferrari (-2,41%), Pirelli (-2,30%) e Cnh Ind. (-2,21%).

Ennesimo ribasso infine anche per Telecom Italia (-1,55%) tornato sui minimi di due anni or sono in area 0,63 euro.

Ai primi due posti della graduatoria odierna si sono piazzate le due Big Bank: Intesa Sanpaolo (+1,97%) ed Unicredit (+1,43%), sul terzo gradino del podio una lieta conferma, Saipem (+1,38%).

Positive anche le performances di Banco BPM (+1,13%), Bper Banca (+0,90%), A2A (+0,51%), Finecobank (+0,51%), Eni (+0,33%) e Snam Rete Gas (+0,14%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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