Borse europee euforiche, Francoforte al massimo storico

Giancarlo Marcotti 1 Commento

A Parigi Cac40 +4,14%

Boom del comparto bancario con rialzi a doppia cifra per Unicredit ed Ubi Banca. Massimi storici per Exor, Enel, Italgas, Recordati, Prysmian e Brembo.

Non sappiamo bene cosa abbia da festeggiare la Borsa italiana, forse le nostre Banche prolungano la loro agonia? E’ invece estremamente capibile perché l’indice di riferimento della Borsa tedesca, il Dax (+3,4%) di Francoforte, abbia polverizzato il proprio record storico: più si protrae questa follia della moneta unica e più l’economia tedesca si avvantaggerà.

Noi invece abbiamo tutto da perdere, veder poi rafforzarsi l’euro e tornare su quotazioni che non toccava da quasi sei mesi non può aver altro effetto che penalizzare le nostre aziende esportatrici, le uniche che per il momento riescono a rimanere a galla.

Ma il mercato, lo sappiamo, è così, ed allora ecco che il nostro Ftse Mib (+4,77%) si esalta non tanto per il risultato raggiunto da Macron, ma perché tutti i perdenti invitano i loro elettori a votar nel ballottagio “l’enfant prodige” della politica transalpina. Insomma l’establishment è riuscito per l’ennesima volta nell’esercizio per cui risulta imbattibile: il gattopardismo!

Si cambia tutto affinché non cambi nulla.

Si prende uno della Rothshild, giovane, e lo si fa passare per “il nuovo”, il salvatore della patria, auguri Francia!

Il problema per l’Italia, tuttavia, è che se non cambia nulla siamo destinati, nella migliore delle ipotesi, ad un’eutanasia, ma molto probabilmente la fine non sarà assolutamente “dolce”, dovremo patire atroci sofferenze (quelle bancarie le abbiamo già viste, ma non sono di certo finite).

Dovevamo fare una “manovrina” un banalissimo “aggiustamento dei conti”, una cosina da nulla, 3,4 miliardi di euro. Ebbene è uscito un pastrocchio che nessuno ha ancora capito (raccoglieremo 3,4 miliardi di euro in multe sugli autobus?). Ci va Padoan sugli autobus a farsi dare 200 euro da chi non ha il biglietto? Oppure ci va Gentiloni? O Renzi appena finiscono le primarie?

Ed i 45 miliardi dei quali si parla per la manovra d’autunno, dopo le elezioni in Germania, da dove li prenderemo? Forse arriveranno dalle ritenute fiscali sulle plusvalenze che gli italiani faranno con il boom della Borsa!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

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  • Mario Botta

    non vorrei pensarlo per paura di non dormire (già che dormo poco) ma forse hanno intenzione di prendere i 40-50 miliardi tramite i BTP emessi dopo il 2013 con la clausola CAC?

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