Borse europee piattissime, cosa si attende il mercato

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

La parola alla Fed

Fusione Unicredit / Commerzbank? Sembrerebbe l’ennesima follia. Euforia sul comparto del cemento. Galassia Agnelli sempre in auge. In calo Stm.

Il mantra di questi giorni è: tutti gli occhi puntati sulla Fed. Alle 20:30 ora italiana parla Janet Yellen. Cosa dirà? E perché tanta attesa?

Solitamente un Banchiere centrale “si nasconde” dietro ad espressioni generiche, ma è arrivata l’ora, per la Fed, di dire qualcosa di comprensibile a tutti, e rispondere alle domande fissando dei tempi.

Non si può dire che il tapering ci sarà, questo lo sappiamo tutti, ora però dobbiamo sapere quando comincerà e quanto durerà.

Temo purtroppo che l’odierna conferenza stampa della Yellen si riveli ancora una delusione e ci sentiremo ripetere termini come “modesto” oppure come “moderato” o meglio ancora “fra modesto e moderato”. Tra un po’ inventeranno la dicitura “tra modesto e moderato con un preferenza verso il modesto, ma non molto accentuata!”.

Comunque staremo a vedere e soprattutto osserveremo la reazione del mercato.

In Europa oggi calma superpiatta, negli Usa stessa bonaccia per il DJ e lo S&P500 mentre il Nasdaq perde qualche decimo di punto spinta al ribasso dal calo di Apple.

Segno meno anche per la nostra Piazza Affari, l’indice di riferimento della Borsa italiana, il Ftse Mib (-0,31%) ha risentito della debolezza di Unicredit (-2,24%) dopo che l’Agenzia Fitch ha sottolineato come il problema delle sofferenze non sia stato debellato (ma va?) e soprattutto sulle voci di una possibile fusione con Commerzbank.

Per questo i titoli bancari hanno fatto segnare cali con l’eccezione di Mediobanca (+0,68%).

Qualcuno poi ha ritenuto che fosse giunta l’ora di prendere profitto su Stmicroelectronics (-1,75%), Atlantia (-1,67%) e Brembo (-1,55%).

Seduta da ricordare per il comparto del cemento, l’acquisto degli asset italiani di Cementir da parte di Italcementi ha infiammato il settore, Buzzi Unicem (+6,09%) ne ha immediatamente approfittato.

Sale sul secondo gradino del podio Finecobank (+1,08%) che ha messo a segno il l’ottavo rialzo nelle ultime nove sedute, ma la palma di titolo del giorno spetta ex aequo ad Exor (+1,02%) e Fiat Chrysler (+0,98%) che col guadagno odierno hanno ritoccato nuovamente i propri record storici.

La galassia Agnelli ha completato la festa col rialzo di Cnh Ind. (+0,55%).

Da segnalare infine la ritrovata fiducia nei confronti di Saipem (+1,00%) ormai in prossimità di quota 3,5 euro e di Eni (+0,81%) di nuovo in crescita dopo lo stacco del dividendo.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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