Borse europee ritrovano compratori grazie a Wall Street

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Trump il tagliatasse

Petroliferi e Bancari, sono le indicazioni che arrivano da Oltre Oceano, e da noi così salgono Saipem Tenaris, Eni, Banco BPM ed Intesa. Giù Italgas.

Dopo aver navigato a cavalo della linra della parità per la gran parte della seduta, la brillante apertura di Wall Street ha riportato la luce anche sulle Piazze europee che hanno concluso sui massimi di giornata.

La migliore è risultata Londra (+1,1%) seguita da Parigi (+0,6%) ed ancora una volta Francoforte (+0,3%) è parsa la più debole, il Dax nell’ultimo trimestre ha principalmente cercato di mantenere i guadagni messi a segno nei primi tre quarti dell’anno, e per il momento ci sta riuscendo.

Il Ftse Mib (+0,59%) ha ripreso a salire in una giornata che non ha visto diminuire il controvalore degli scambi (sempre intorno ai 2 miliardi di euro), nonostante le festività natalizie siano già alle porte. Il nostro indice di riferimento sta mantenendo brillantemente quota 22.000 punti che indica un guadagno del 15% da inizio anno, oggi è stato sorretto in particolare dai titoli del comparto petrolifero e dai bancari.

Saipem (+2,48%) ha svettato mettendo a segno il quarto rialzo di fila, Tenaris (+1,53%) è salito sul gradino più basso del podio, mentre il colosso Eni (+0,79%) ha ripreso immediatamente quota 14 euro.

Brillanti, come abbiamo anticipato, anche i titoli del comparto bancario, ben comprate soprattutto Banco BPM (+1,98%), Intesa Sanpaolo (+1,51%) e Banca MPS (+1,39%).

Rimbalza, pur terminando piuttosto distante dai massimi di giornata, Buzzi Unicem (+1,46%), il titolo è praticamente sui livelli con i quali ha concluso il 2016.

Decisamente più felici gli azionisti di Moncler (+1,23%) e Cnh Ind. (+0,89%) che proprio oggi hanno ritoccato i loro massimi assoluti, record storico “solo” eguagliato, poi, da parte di Finecobank (+0,99%).

Le vendite invece hanno colpito soprattutto Italgas (-1,54%) e Banca Generali (-1,45%). Segni meno anche davanti alle performances di Campari (-0,54%), Generali Ass. (-0,39%) e Recordati (-0,36%).

Al momento i principali indici a stelle e strisce stanno mettendo a segno rialzi di poco inferiori al mezzo punto percentuale, sugli scudi Chevron, Goldman Sachs, JP Morgan ed Exxon, insomma anche qui la musica la suonano i petroliferi ed i bancari.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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