Borse europee: segnali confortanti

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Francoforte la migliore

A Piazza Affari bene i petroliferi, le utilities ed i bancari. Sul fondo non frenano la discesa Brembo e Moncler. Telecom vale mezzo euro.

I “problemi tecnici” addotti da Deutsche Börse e che hanno fatto slittare l’apertura della Borsa di Francoforte sembravano molto “sospetti”. Proprio il giorno dopo le elezioni in Baviera che avevano decretato la netta sconfitta dei partiti al Governo, guarda te che caso, i computer facevano le bizze.

Alle 10:07 però, la Borsa tedesca partiva ed in men che non si dica l’indice di riferimento perdeva 64 punti (poco più di mezzo punto percentuale), ma da quel momento (siamo alle 10:23) per il Dax (+0,8%) è stata una cavalcata trionfale e la chiusura è avvenuta sul massimo di giornata.

Francoforte ha quindi “digerito” bene l’esito elettorale, dopotutto, come ho avuto modo di rilevare nell’articolo da me pubblicato in mattinata, in Baviera c’è stato sì un terremoto politico, ma … “era già tutto previsto”.

Tra quindici giorni c’è l’Assia … quindi la tornata elettorale riguarderà proprio il cuore della finanza tedesca (Francoforte sul Meno) e vedremo quel che accadrà.

Positiva anche Londra (+0,5%) mentre Parigi (-0,0%) è rimasta immutata.

Poco mosso anche il nostro Ftse Mib (+0,16%), hanno prevalso gli acquisti (24 i titoli che hanno terminato le contrattazioni facendo segnare un rialzo delle quotazioni), con i petroliferi e le utilities in luce, positivo anche tutto il comparto bancario, ma i guadagni sono comunque risultati modesti.

Sul fondo da segnalare la crisi conclamata di Brembo (-3,76%) sui minimi degli ultimi 27 mesi, preoccupa poi il fatto che anche oggi il fixing è coinciso con il minimo di giornata, non si vede quindi neppure la luce in fondo al tunnel.

Periodo nero anche per Moncler (-1,94%) che in intraday è sceso anche sotto quota 30 euro e delude di nuovo Buzzi Unicem (-1,57%).

Contrastata la galassia Agnelli, con Exor (-1,52%) e Ferrari (-1,40%) che hanno continuato il trend ribassista, mentre da Cnh (+0,04%) e Fiat Chrysler (+0,26%) è arrivato un timido segnale di reazione.

Ma diamo ora un’occhiata alla parte alta della classifica, in vetta a rialzi odierni ecco Saipem (+2,06%) che torna prontamente oltre quota 5 euro, un livello estremamente importante per il titolo.

Posto d’onore per la martoriata Telecom (+2,04%) mentre sul terzo gradino del podio sale A2A (+1,68%). Per quanto riguarda le utilities vanno sottolineati anche i guadagni di Snam Rete Gas (+0,90%), Italgas (+0,72%) ed Enel (+0,49%),

Un contributo importante al nostro indice di riferimento è arrivato anche da Eni (+0,91%), il colosso petrolifero ha dato ancora una prova di forza che conforta i tanti azionisti.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

 

Articoli correlati

Canale YouTube
COME "ABBATTERE" LA BCE
EURO DISASTRO Perché gli italiani non hanno ancora capito
PIANO B - riprendiamoci la sovranità
I più letti
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale