Borse europee in trepida attesa

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Ore 18:00 parla Puigdemont

Borse poco mosse, in compenso il mercato valutario dà segnali di nervosismo. A Piazza affari bene il lusso, male i bancari con l’eccezione di Ubi.

Il cross Eur/Usd oltre quota 1,18 sembra una contraddizione, l’eurozona non è mai stata in crisi come oggi e la moneta unica si apprezza? Eppure i mercati sono così.

Borse in ordine sparso, Londra (+0,4%) avanza, mentre Francoforte (-0,2%) termina sotto la parità, praticamente invariata Parigi (-0,0%).

E la nostra Piazza Affari?

Sempre penalizzata dai titoli del comparto bancario il nostro Ftse Mib (-0,63%)  peggior performance di giornata dopo Madrid (-0,9%), non si può parlare tuttavia di una sorpresa visto che le elezioni in Germania, sotto sotto, stanno già avendo degli effetti non proprio desiderabili per quanto riguarda il settore finanziario.

Settima seduta ribassista consecutiva per Banco BPM (-2,19%), praticamente stessa storia per Bper Banca (-2,14%) e torna sotto quota 17 euro Unicredit (-1,97%). In controtendenza soltanto Ubi Banca (+0,69%) che prova un rimbalzino dopo le pesante perdite degli ultimi giorni.

Lascia sul terreno oltre due punti percentuali Unipol (-2,01%), in una giornata negativa ma non disastrosa per il comparto assicurativo: Generali (-0,90%) ed UnipolSai (-0,41%).

Inevitabili alcune prese di profitto su titoli che viaggiano sui loro massimi assoluti, si spiegano in questo modo i cali di Fiat Chrysler (-1,45%), Atlantia (-1,40%) ed Exor (-1,25%).

Minimo dell’anno per Telecom Italia (-1,18%), nonostante le continue rassicurazioni il titolo continua il trend ribassista, ennesima seduta deludente anche per Tenaris (-1,10%).

Ma volgiamo lo sguardo alla parte alta della classifica. Best performer di giornata Moncler (+2,47%) in una seduta decisamente positiva per i titoli del lusso: Salvatore Ferragamo (+0,75%) e Luxottica (+0,34%).

Molto volatile, come nelle aspettative, la seduta di Mediaset (+1,78%) che alla fine conclude a quota 3,2 euro, naturalmente il titolo rimane sotto i riflettori.

E concludiamo con la performance di Saipem (+1,73%), l’asticella posta a quota 3,7 euro sembra difficile da scavalcare, ma successivamente potrebbe davvero avere ampi spazi di crescita.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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