Borse in fibrillazione, Wall Street resiste, ma l’Europa è in difficoltà

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Draghi monotono e noioso

Positivo il risparmio gestito, ancora vendite sulle Banche e le utilities. Contrastato comparto del lusso. Prese di profitto per Recordati e Campari.

Ancora una seduta ribassista per le Piazze europee, Wall Street rimane al momento in territorio positivo, ma nel Vecchio Continente gli operatori preferiscono esser molto più prudenti.

Draghi ha detto solo banalità, da tempo dalla Bce non arrivano indicazioni in grado di influenzare il mercato, sono conferenze stampa soporifere, di una noiosità unica.

A Francoforte il Dax (-0,4%) è stato ancora penalizzato dal crollo di RWE (-4,5%) che in due sedute ha lasciato sul terreno 17 punti percentuali, certo, nei primi dieci mesi dell’anno il guadagno del colosso dell’elettricità era risultato insensato, qualcuno forse oggi se ne sta accorgendo con colpevole ritardo.

Anche il Cac (-0,8%) di Parigi è stato affossato dalle vendite che si sono riversate in particolare sul gigante del comparto elettrico EDF (-4,8%), ed oggi non si è salvato neppure il Ftse100 (-0,7%) di Londra.

Purtroppo però la maglia nera di giornata spetta ancora al nostro Ftse Mib (-0,93%), che ha concluso anche la seduta odierna sul minimo di giornata affossato, neanche a dirlo, dalla debolezza dei titoli del comparto bancario.

Sul fondo oggi troviamo Intesa Sanpaolo (-2,23%) mentre Unicredit (-0,84%) ha dovuto subire il quarto ribasso di fila, al momento per l’Istituto guidato da Jen Pierre Mustier l’ottava è “all red” con un bilancio complessivo davvero sconfortante (-8,4%). Situazione ancor più allarmante per Bper (-1,98%) che da inizio settimana sta lasciando sul terreno 11,5 punti percentuali.

Possiamo parlare di prese di beneficio commentando i ribassi di Recordati (-2,04%) e Campari (-1,91%) che da inizio anno stanno comunque tutt’ora guadagnando circa 40 punti percentuali.

Ottava decisamente negativa anche per Enel (-1,66%) che non poteva salvarsi dalle vendite visto quel che sta accadendo al settore in tutta Europa.

Terminiamo dando uno sguardo alla parte alta della classifica che ha visto svettare Banca Mediolanum (+1,40%) in una giornata sorprendentemente positiva per il settore dal momento che anche Finecobank (+0,65%) ed Azimut (+0,25%) hanno concluso in guadagno.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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