Borse di nuovo giù, Wall Street non aiuta

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

L’Europa però limita i danni

Rimbalza Campari, bene anche Ferrari e Poste Italiane. Positive le utilities, mentre scendono i petroliferi, i bancari ed il risparmio gestito.

Per la verità si era capito subito che la giornata non sarebbe stata positiva, immediatamente dopo l’apertura, avvenuta in territorio positivo, si erano viste soltanto vendite, e dopo un paio d’ore di contrattazione eravamo già sotto la linea della parità.

Tuttavia, anche quando siamo scesi in territorio negativo il ribasso si è sempre mantenuto entro limiti decisamente modesti.

Anche sulle altre Piazze europee i ribassi sono rimasti nell’ordine di pochi decimi di punto percentuale: Londra (-0,4%), Parigi (-0,3%) e Francoforte (-0,1%).

A Piazza Affari il nostro Ftse Mib (-0,30%) al solito è stato zavorrato dal settore petrolifero e da quello bancario.

Sul fondo Tenaris (-3,24%) e Saipem (-2,44%), il colosso Eni (-0,17%) ha invece limitato le vendite.

Continua la via crucis dei titoli bancari: Bper Banca (-2,13%), Intesa Sanpaolo (-2,07%), Unicredit (-1,45%) e Banco BPM (-1,43%).

Ovviamente in una giornata così, non potevano scansare le vendite neppure i titoli del risparmio gestito: Finecobank (-2,26%) ed Azimut (-1,87%).

Conclude sul minimo di giornata anche UnipolSai (-1,28%) e lascia sul terreno oltre un punto percentuale anche Atlantia (-1,08%).

Ed occupiamoci ora della parte alta della classifica, è arrivato il rimbalzo di Campari (+2,94%), che recupera immediatamente quota 8 euro, alle sue spalle Ferrari (+1,28%) che consolida la piazza d’onore anche nella classifica dell’anno in corso (+64,9%).

Terzo gradino del podio per un altro titolo che sta dando grandi soddisfazioni ai propri azionisti, ma che nell’ultima seduta aveva subito un forte ribasso, sto parlando di Poste Italiane (+1,18%).

Giornata sostanzialmente positiva per le utilities, a cominciare da Italgas (+1,14%), frecce verdi però anche per Snam Rete Gas (+0,76%), Hera (+0,71%) ed Enel (+0,46%).

Concludiamo con il rialzo di Nexi (+0,89%), l’ultima entrata nell’indice delle Blue Chips conclude con il secondo miglior fixing di sempre.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

 

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