Borse in calo nonostante Wall Street

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Piazza Affari sempre in bilico

Sale A2A ed il comparto bancario con l’eccezione di Unicredit. Molto bene Gtech e WDF. Sempre più giù Telecom.

Wall Street continua a salire festeggiando dati macro ancora una volta negativi, le Piazze europee quindi recuperano dai “soliti” minimi della mattinata, ma rimangono in territorio negativo.

Oggi erano attesi con particolare interesse i dati relativi al mercato del lavoro, ebbene le richieste iniziali di sussidi alla disoccupazione sono salite di nuovo e bel oltre le attese degli economisti, ed il mercato come ha reagito?

Ma in maniera entusiastica, come sempre, il nostro Ftse Mib (-0,38%) ha guadagnato, subito dopo la notizia, un’ottantina di punti in pochissimi minuti e da lì è cominciato il recupero che ha portato il nostro indice principale a terminare oltre quota 20.300 punti.

Bene quindi, se non che gli indici americani possono perlomeno festeggiare il nuovo indebolimento del dollaro, tornato sopra quota 1,37 nei confronti della moneta unica, noi europei, invece, abbiamo ben poco da festeggiare, i nostri prodotti destinati all’esportazione diverranno sempre più cari ed anche l’unica voce positiva della nostra disastrata economia (l’export appunto) subirà un contraccolpo negativo.

Attenzione quindi che un eventuale storno potrebbe anche essere devastante per i mercati azionari.

Ma andiamo a vedere, come di consueto, quali titoli hanno mosso maggiormente il nostro indice principale.

Da segnalare innanzitutto la ripartenza di A2A (+2,92%), l’utility meneghina ha preceduto una serie di titoli del comparto bancario che si sono “rianimati” quando hanno cominciato ad operare i traders a Wall Street.

Ed allora ecco le performances di: Banca MPS (+2,66%), Ubi Banca (+1,71%), BpM (+1,66%), Mediobanca (+1,33%) e Bper (+1,22%). Invariata Intesa, mentre terminano con un segno meno Banco Popolare (-0,07%) ed Unicredit (-0,51%).

Ritocca il massimo dell’anno (e degli ultimi sei anni e mezzo), Gtech (+1,07%), gli italiani, forse, ritengono che l’unico modo che hanno per uscire da una situazione catastrofica sia la vincita ad una lotteria.

Segnaliamo infine il buon momento di World Duty Free (+1,04%) che termina sul massimo di giornata.

Maglia nera anche oggi sulle spalle di Telecom Italia (-4,29%) che segnalavamo già da tempo come uno dei titoli più speculativi e, di conseguenza, volatili. Discorso che vale, forse a maggior ragione, per Ansaldo (-2,19%).

Il mercato non ha ancora raggiunto un punto d’equilibrio anche per Prysmian (-2,16%) che un giorno scende e l’altro sale, il trend di fondo, però, al momento pare negativo.

Giornata di storno per i titoli della galassia Agnelli, le performances di Cnh (-1,74%) e Fiat (-1,49%) non hanno però influito su Exor (+0,41%) che conclude vicino ai massimi di giornata dopo esser scesa in intraday anche sotto quota 29 euro.

Torna a scendere anche Salvatore Ferragamo (-1,61%) ed il comparto del risparmio gestito: Mediolanum (-1,26%) ed Azimut (-1,09%).

Terzo ribasso di fila per Finmeccanica (-1,20%) tornata sotto quota 7 euro.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro   

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